Assolti "perché il fatto non sussiste" i No grandi Navi che si tuffarono in laguna

No nav contro le crociere in laguna, archivio

«Oggi celebriamo una grande vittoria». Lo fanno sapere via Twitter gli attivisti del comitato No grandi navi che nel 2016, durante una manifestazione contro il passaggio delle crociere lungo il canale della Giudecca e il Bacino San Marco, si tuffarono in laguna e finirono a processo con l'accusa di aver interrotto un servizio pubblico con la loro condotta. Oggi per 16 manifestanti è arrivata l'assoluzione con formula piena “perché il fatto non sussiste”. 

Le assoluzioni

«Il nostro comitato ha dimostrato ancora una volta di essere dalla parte della ragione: lo era 7 anni fa, nel 2012, quando ha organizzato la prima manifestazione acquea, lo era nel 2016, quando il processo contro 49 persone si è concluso con una completa assoluzione, e quando 16 persone hanno messo il proprio corpo a difesa dell’ambiente nel 2016. Lo era anche meno di un mese fa, quando ha assistito all’incidente della Msc Opera e ha accompagnato oltre 10.000 persone fino a piazza San Marco», il commento del comitato sui social.

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La battaglia

Il 16 settembre 2012 e il 21 settembre, l'anno dopo, le immagini dei tuffi in canale a poca distanza dai condomini del mare di passaggio, diventarono virali, il simbolo della protesta contro le grandi navi in laguna. Poi arrivarono le identificazioni, le denunce, le ammende, ma anche le assoluzioni per gli attivisti. Tutti assolti, per i fatti del 2012, perché "il fatto non costituisce reato". «Abbiamo avuto ragione nell'ostilità al transito delle grandi navi in laguna», dichiarò Tommaso Cacciari, tra gli imputati. «Alla felicità si aggiunge una rinnovata determinazione - hanno ribadito oggi i No Nav - : la nostra battaglia continua più risoluta che mai, anche di fronte a questi tentativi di repressione. Lottare contro le grandi navi non è un reato».

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