Oltre cento operatori sanitari neoassunti al lavoro negli ospedali veneziani

I tamponi effettuati in tutto il Veneto sono 84mila, la media dei positivi circa il 10%

In Veneto ci sono 564 nuovi medici e infermieri assunti per fronteggiare l’emergenza coronavirus e già operativi, numero che salirà ancora man mano che si definiscono le pratiche d’ingaggio. Di questi, 75 (tra medici, infermieri e operatori socio sanitari) sono al lavoro negli ospedali dell’Ulss 3 Serenissima, altri 40 nelle strutture dell’Ulss 4 del Veneto orientale.

È uno dei dati riportati oggi dal presidente della Regione, Luca Zaia, che ha anche riepilogato i numeri dei tamponi effettuati finora sul territorio regionale: sono 84mila (di cui oltre 27mila sul personale sanitario), con una media di positivi del 9,6%. Andando a osservare le percentuali provinciali dei casi positivi: Ulss 3 Serenissima 10,5%; Ulss 4 Veneto orientale 14,7%; Ulss 1 Dolomiti 8,7%; Ulss 2 Marca Trevigiana 13,2%; Ulss 5 Polesana 6,9%; Ulss 6 Euganea 5,8%; Ulss 7 Pedemontana 10,6%; Ulss 8 Berica 10,6%; Ulss 9 Scaligera 17%. Vale la pena di ricordare, inoltre, che negli ospedali veneti sono ricoverati a oggi anche 8.860 pazienti “non covid”, dei quali 160 in terapia intensiva. A questi si aggiungono 1.874 ricoverati colpiti dal coronavirus, con 338 in terapia intensiva.

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A proposito di ospedali, oggi l'amministrazione comunale di Dolo ha inviato una nota in cui, «pur comprendendo la scelta di avere adibito l'ospedale locale a "Covid Hospital"», esprime «preoccupazione per le prospettive future e la tensione attuale» all'interno dell'ospedale. L'amministrazione fa riferimento a «tensioni tra dirigenze e personale sanitario e a incertezze sulle dotazioni, in termini di fornitura di macchinari e dispositivi di sicurezza». «Chiediamo quanto prima - conclude la nota - un confronto con l’assessore regionale Lanzarin e il direttore generale».

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