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Ater prevede il bilancio in attivo e lamenta troppa pressione fiscale

Il presidente dell'azienda, sul possibile scioglimento del Cda da parte della Regione: "È un atto politico. Da loro avanziamo 12 milioni di euro"

Consistenti i debiti ma ancora di più i crediti, almeno secondo quanto riportato dall'Ater di Venezia in seguito all'approvazione del bilancio di previsione. Il consiglio di amministrazione ha infatti previsto per il 2015 ricavi per 20,9 milioni di euro, al netto della vendita del patrimonio non strategico. E, con il piano di alienazioni che dovrebbe poter fruttare altri 5 milioni di euro, l'azienda prevede di chiudere il 2015 con un utile netto di circa 3 milioni. La nota dolente resta la pressione fiscale, che pesa per circa 2 milioni. Alberto Mazzonetto, presidente di Ater Venezia, la reputa "una cifra sproporzionata, considerate le finalità sociali degli alloggi di edilizia residenziale pubblica".

Al momento, comunque, le liquidità scarseggiano: Ater deve anticipare spese e pagamenti per la realizzazione di opere di manutenzione, e ora vanta crediti per circa 16 milioni di euro nei confronti di enti pubblici che devono rispettare il patto di stabilità. I sospesi ammontano a 12 milioni con la Regione e 8 milioni con il Comune di Venezia. Cifre ancora da saldare anche per il Comune di Cavarzere e di Chioggia.

Mazzonetto annuncia anche novità che riguardano l'aspetto organizzativo: è prevista l'informatizzazione dei procedimenti dell'area tecnica con monitoraggio dell'avanzamento dei lavori e il controllo di gestione, come già avviene in parte per il settore manutenzione. Inoltre si starebbe pianificando un "parco progetti" funzionale a garantire una maggiore competitività in fase di bandi per l'assegnazione di finanziamenti.

Riguardo alla volontà da parte della Regione di sciogliere il consiglio di amministrazione dell'azienda, Mazzonetto spiega: "È da supporre che sia un'iniziativa di carattere politico. La nostra, rispetto alle altre Ater, è una situazione standard che riusciamo a controllare e gestire, funziona ed è ben organizzata anche se qualcuno ha letto in modo strumentale il dato sugli alloggi sfitti".

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