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Infanzia, tesoro da proteggere: "In provincia di Venezia solo 15,5% degli abitanti è minorenne"

Uscirà a dicembre 2016 il 7° Atlante dell'Infanzia (a rischio) "Bambini, Supereroi" di Save the Children: uno spaccato della dura realtà dell'infanzia a rischio nel nostro Paese

Sin dalla nascita conoscono la povertà nella loro vita, crescono in condizioni di svantaggio e deprivazione rispetto ai loro coetanei e incontrano barriere e ostacoli che li separano da opportunità educative e formative. Sono le migliaia di bambini e ragazzi protagonisti del 7°Atlante dell’Infanzia (a rischio) "Bambini, Supereroi" di Save the Children, l’organizzazione internazionale dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e a promuoverne i diritti, che quest’anno, per la prima volta, viene pubblicato da Treccani e sarà disponibile nelle librerie italiane a partire da inizio dicembre 2016. 

Un viaggio nell’Italia dei bambini e con i bambini per portare alla luce la dura realtà dell’infanzia a rischio. È la fotografia impietosa di un paese in cui quasi 1 minore su 3 è a rischio povertà ed esclusione sociale, mentre i bambini di 4 famiglie povere su 10 soffrono il freddo d’inverno perché i loro genitori non possono permettersi di riscaldare adeguatamente la casa. Più di 1 minore su 4 abita in appartamenti umidi, mentre l’abitazione di oltre 1 bambino su 10 che vive in famiglie a basso reddito non è sufficientemente luminosa.

Nel Nord Italia, 1 bambino su 10 non può permettersi di praticare sport o frequentare corsi extrascolastici. Anche il Veneto, una delle Regioni per molti aspetti ben posizionata relativamente alla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza, non viene risparmiata da questo fenomeno: oltre 1 ragazzo su 10 minore di 17 anni vive in condizioni di povertà relativa. 1 bambino o ragazzo su 3 (tra 6 e 17 anni) non ha letto un libro nello scorso anno e circa la metà non è andata al teatro o a un museo nello stesso periodo. 

Note fortemente positive riguardano invece la copertura degli asili nido e dei servizi integrativi, presenti in più dell’80% dei Comuni veneti, a fronte di un tasso del 57,3% in Italia, e il tasso di abbandono scolastico. Il Veneto, a pari merito con l’Umbria, presenta infatti il secondo tasso di dispersione scolastica più basso in Italia, che si attesta all’8,1%, a fronte di un tasso nazionale del 14,7%. Solo il Friuli Venezia Giulia, dove il tasso di dispersione si attesta al 6,9%, può vantare risultati migliori. Prendendo poi in considerazione le performance scolastiche degli adolescenti, in Veneto, è circa il 13% degli alunni di quindici anni - oltre 1 su 10 - a non raggiungere il livello minimo di competenze in matematica e il 12% in lettura, a fronte, rispettivamente del 24,7 e 19,5% della media nazionale.

Lo raccontano alcune delle 48 originali mappe comprese tra le 43 tavole e le 280 pagine di analisi e dati geolocalizzati di cui è composto quest’anno l’Atlante, a cura di Giulio Cederna, corredato dagli scatti di Riccardo Venturi e realizzato nell’ambito della campagna "Illuminiamo il futuro", avviata da Save the Children con l’obiettivo di contribuire a debellare la povertà educativa in Italia entro il 2030. "L’incontro tra Save the Children e Treccani, una delle istituzioni più prestigiose e autorevoli della cultura italiana, è la migliore dimostrazione delle tesi di fondo di questa pubblicazione: lotta alle povertà dei bambini e promozione culturale sono due facce della stessa medaglia - ha affermato Valerio Neri, direttore generale di Save the Children - Dobbiamo considerare l’infanzia in Italia come un vero e proprio tesoro, che va difeso e protetto ad ogni costo: per far questo occorre conoscerlo, comprenderne i problemi e mappare in controluce ciò che si può e si deve fare per rimettere a posto le cose, come raccontano le pagine e le mappe del nostro Atlante. Solo così potremo sperare di dare un futuro diverso a migliaia di giovani svantaggiati di questo Paese."

L’infanzia in Italia, un tesoro che va protetto, soprattutto se si considera che i bambini nel nostro Paese sono sempre meno. Il 2015 ha fatto registrare il record negativo di nati registrati all’anagrafe: 485.780 bambini, un livello di guardia mai oltrepassato dall’Unità d’Italia. In Veneto, il tasso di natalità era pari a 7,9 nati ogni 1000 residenti nel 2015, di poco inferiore alla media nazionale (8 su 1.000), un dato in costante calo dal 2008, quando era pari a 9,8 su 1.000. Anche i minorenni sono sempre meno, nel nostro Paese. Il loro peso specifico sul totale della popolazione è sceso dal 17% del 2009 al 16,5% attuale (poco più di 10 milioni di bambini e ragazzi da 0 a 17 anni) ed è ancora più basso nelle province venete: 15,5% a Venezia, 14,8% a Belluno, 13,6% a Rovigo.

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