Gestione e traffico illecito di rifiuti, carabinieri del Noe: "Il reato più perseguito nel 2017"

Oltre 160 controlli, 3 sequestri per un valore di 115 mila euro, denunce, accertamenti e sanzioni amministrative: "Aumentati i reati scoperti e le multe durante l'anno"

I reati relativi alla gestione illecita dei rifiuti, compreso il traffico, sono stati quelli che hanno impegnato maggiormente i carabinieri del Noe di Venezia (Nucleo Operativo Ecologico), nel corso dell'anno 2017.

Bilancio e numeri

"Un anno molto intenso", secondo i militari impegnati nella tutela dell’ambiente, quello appena trascorso. In provincia di Venezia, dai risultati emersi rispetto al 2016, sono aumentati - in base ai dati raccolti - i reati scoperti e le conseguenti sanzioni (penali o amministrative) applicate ai responsabili, pur restando praticamente uguale la quantità dei controlli effettuati. In termini numerici: 166 controlli, 3 sequestri per un valore di euro 115 mila, 38 reati accertati e 88 persone denunciate in stato di libertà, e 44 sanzioni amministrative per 320.400 euro.

Il Nucleo, composto da personale specializzato in legislazione e cultura dell’ambiente, assolve funzioni di polizia giudiziaria in materia ambientale e opera in molteplici settori tra cui l’inquinamento del suolo, idrico, atmosferico ed acustico, la salvaguardia del patrimonio naturale, l’impiego di sostanze pericolose e attività a rischio di incidente rilevante, i materiali strategici radioattivi e altre sorgenti radioattive, la protezione dalla esposizione a campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici, nonché relativi a situazioni di allarme per la diffusione incontrollata di organismi geneticamente modificati.

Rifiuti e acque

Le attività mirate alla vigilanza, prevenzione, e repressione delle violazioni compiute in tema di ambiente, sono state concentrate maggiormente sulla gestione illecita dei rifiuti, anche su illecita importazione ed esportazione (con particolare riferimento ai rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo), e nella depurazione delle acque (in proposito sono stati controllati i depuratori e attività industriali nonché, durante la stagione estiva, moltissime strutture ricettive poste sul litorale), e sulla gestione di impianti per l’estrazione di roccia o argilla, e di recupero di materiale da demolizione destinato alla produzione di inerti.

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Molte, inoltre, le attività effettuate su delega dell’Autorità Giudiziaria  o in collaborazione con i comandi dell’Arma territoriale, ai quali spesso si rivolgono i cittadini per segnalare situazioni potenzialmente pericolose. I risultati emersi nel 2017, rispetto al 2016,  delineano un maggior incremento dei reati scoperti e il conseguente aumento delle sanzioni (penali o amministrative) applicate ai responsabili, pur restando uguale la quantità dei controlli effettuati. 

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