Cronaca Marghera / Piazzale Lazzaro Giovannacci

Marghera, vandalo decapita la statua della Madonna

È successo la scorsa notte in piazzale Giovannacci. Il responsabile è un uomo di 31 anni, denunciato per offese alla religione. Brugnaro: «Atto che offende la nostra città»

La statua dopo l'atto vandalico

Nelle prime ore della scorsa notte, verso l'una, la statua della Madonna di Piazzale Giovannacci a Marghera è stata oggetto di un atto vandalico: qualcuno le ha decapitato la testa e mozzato le mani. Grazie al sistema di videosorveglianza, il responsabile è già stato identificato e denunciato.

Intervento della polizia

A dare l'allarme è stato un residente, il quale ha assistito a ciò che era successo e ha chiamato la polizia. Sul posto sono arrivate le volanti, che hanno sentito la testimonianza e avviato le ricerche in base alla descrizione del vandalo. Lo hanno trovato poco più tardi, non distante: un trentunenne palestinese, regolare in Italia e titolare di un documento di viaggio per rifugiati rilasciato dal Belgio. Le immagini acquisite da una delle telecamere in zona hanno confermato l'identità dell'uomo, che è stato denunciato per il reato di offese ad una confessione religiosa tramite danneggiamento di cose.

La condanna del sindaco

«Un gesto che offende la nostra città, la nostra storia e i nostri valori - è il commento del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro -. Una ferma condanna per un atto vile, che mira a ferire la nostra sensibilità. Ho subito dato disposizione ai tecnici dei lavori pubblici perché la statua sia prontamente riparata e riportata al suo splendore». I lavori di ripristino sono «già avviati», ha aggiunto il sindaco.

Vandalismo o blasfemia?

L'episodio è stato commentato anche dal consigliere Gianfranco Bettin, che lo ha definito un «atto odioso» e ha invocato una «attenta verifica sulle motivazioni del gesto». «Occorre - dice - accertare se si tratti di una violenza blasfema consapevole (come a prima vista sembra) o di un mero atto di vandalismo, comunque grave e comunque offensivo». Questo «per le evidenti implicazioni inquietanti che avrebbe l’eventualità di un gesto consapevolmente blasfemo, tanto più se fosse stato premeditato e non occasionale». «L’episodio conclude Bettin - conferma la situazione spesso fuori controllo della zona in cui è avvenuto, nota per la frequenza con cui avvengono violenze, vandalismi, situazioni di degrado, spaccio e criminalità».

Madonna decapitata a Marghera

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