Camera di commercio, nel 2016 18mila nuove assunzioni: "Il 20% a tempo indeterminato"

Tra i settori con maggior richiesta figurano quelli della ristorazione e delle attività ricettive. Rispetto al 2015 c'è un aumento del 13%. Titolo di studio più richiesto il diploma

Sono 20mila le assunzioni di lavoratori dipendenti previste quest’anno dalle imprese dell’area Delta Lagunare. Di queste 18mila interesseranno la provincia di Venezia, dove si registra un aumento pari al 13% rispetto alle previsioni 2015 e 2500 la provincia di Rovigo con un incremento dell’14%. La crescita è più marcata rispetto alla media nazionale e regionale. Per le imprese che esportano e che realizzano innovazioni la propensione ad assumere è ampiamente superiore alla media.

È questa la foto scattata dal sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro sulle assunzioni relative al 2016. Fra le professioni e gli indirizzi di studio più richiesti dalle imprese Delta Lagunari quelli inerenti il turismo e la ristorazione, amministrazione, finanza, marketing e meccanica. Servizi turistici e industrie manifatturiere sono, invece, fra i principali settori a riscontrare difficoltà nel reperimento di figure da assumere.

"Per far fronte ai problemi di reperimento e alle esperienze richieste dalle imprese è fondamentale promuovere e incentivare l’incontro fra il mondo del lavoro e le scuole medie superiori - commenta Roberto Crosta, segretario generale della CCIAA Delta Lagunare - Non è un caso, infatti, se per quasi la metà delle nostre imprese il livello di istruzione più richiesto è quello di diploma superiore. Come Camera di Commercio, assieme a tutte le categorie economiche dell’area Delta Lagunare, ci siamo attivati per applicare il piano del governo sull’Alternanza scuola lavoro, creando un circolo virtuoso che permette da un lato un dialogo maggiore e migliore tra scuola e lavoro, dall’altro la possibilità che ci sia una maggiore attenzione alle competenze che le imprese richiedono".

LA SITUAZIONE IN PROVINCIA DI VENEZIA - Il 23,2% delle imprese della provincia di Venezia con dipendenti ha effettuato o effettuerà assunzioni nel 2016. La percentuale è più alta per le imprese del terziario. Per le imprese che esportano e che realizzano innovazioni la propensione ad assumere è ampiamente superiore alla media (40,7% e 41,6% rispettivamente). Le assunzioni di lavoratori dipendenti previste nel 2016 sono 18mila, in aumento del 13% rispetto a quelle del 2015: una crescita netta che si distingue sia dalla media nazionale (+6%) e sia regionale (+8%). Il "tasso di assunzione'' nel 2016 è pari al 9,3%, un dato nettamente superiore rispetto al 7,8% del 2014 e all'8,3% del 2015, che colloca Venezia al secondo posto della graduatoria regionale, dopo Belluno, due province dove l’incidenza del turismo è altissima.

Delle 18mila assunzioni previste, il 20% sarà a tempo indeterminato, in diminuzione di 3 punti rispetto alle previsioni 2015 (23%). Il 72% sarà a tempo determinato, in aumento di 2 punti rispetto al 2015,  il 4% in apprendistato e il 3% con altre tipologie di contratto. Il 30% delle assunzioni programmate dalle imprese, nella fattispecie, sarà riservato ai giovani, il 17% alle donne e il 24% ai lavoratori immigrati, un valore in aumento rispetto all'anno precedente (14%).

Fra i settori con maggiore difficoltà a reperire risorse vi sono le industrie meccaniche (30%), industrie tessili e abbigliamento (22%), turismo e ristorazione (22%); mentre le costruzioni (1%), i servizi per il tempo libero (6%) e le Public utilities (7%) sono quelli più agevoli. Per quanto riguarda i profili professionali più richiesti quelli alti come dirigenti, specialisti e tecnici, si attesteranno all’11% del totale. I profili medi saranno invece pari al 51% mentre le restanti assunzioni previste riguarderanno figure di livello più basso e operaie con una percentuale del 38%.

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MAGGIOR RICHIESTA - Nella classifica delle professioni più ricercate al primo posto si trovano quelle qualificate in attività ricettive e della ristorazione (4350 unità), seguite da quelle non qualificate nel commercio e nei servizi (3.600 unità). Al terzo posto si trovano le professioni qualificate nelle attività commerciali, con 2410 assunzioni previste. Fra i livelli di studio richiesti per le assunzioni programmate il 41,6% delle imprese cerca figure con diploma superiore prevalentemente di indirizzo turistico - enogastronomico, amministrativo - finanziario, marketing, meccanica - meccatronica ed energia. Il 20,1% con formazione o diploma professionale in ristorazione, benessere, accoglienza e meccanico, il 7,2% con livello universitario economico, sanitario e paramedico, ingegneria elettronica e informatica, ingegneria industriale. Per il 31,1% delle assunzioni non è richiesta alcuna formazione specifica.

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