Stangata in arrivo sugli asili nido: adeguamenti Istat, ossia rincari

Approvata una delibera dal commissario Zappalorto: "Aumenti dovuti per legge, rimaniamo i meno costosi". Più caro anche il park Sant'Andrea

Asilo (archivio)

Tempo di adeguamenti Istat per il Comune di Venezia. E di conseguenti rincari "dovuti" per i cittadini. Dopo gli incrementi delle tariffe per ottenere servizi aggiuntivi della polizia municipale (DETTAGLI), il commissario prefettizio Vittorio Zappalorto ha dato il "la" ad alcuni ritocchi che interesseranno soprattutto le giovani coppie del territorio lagunare che da poco hanno avuto un figlio.

A lievitare, infatti, saranno le tariffe di iscrizione agli asili nido veneziani. Rimaste inchiodate da dodici anni a un livello decisamente concorrenziale. "La legge lo impone - ha spiegato Zappalorto - altrimenti potremmo essere passibili di sanzioni". In questo senso, dunque, il rincaro però dovrebbe essere sensibile. E per questo motivo è stato deciso di spalmarlo su due tranche, metà nel 2014 e metà nel 2015. All'interno naturalmente anche l'adeguamento all'Iva. "Rimaniamo comunque la città meno cara del Veneto assieme a Rovigo - sottolinea il commissario - Non potevamo fare diversamente".

All'interno della delibera di Giunta approvata, dunque, si trovano due provvedimenti. Con il primo si individuano due ulteriori fasce di reddito: se prima chi presentava per esempio un modello Isee da 200mila euro veniva equiparato a un capofamiglia che ne presentava uno da 29mila, ora ci saranno due scaglioni in più. La prima fascia continuerà ad avere come tetto massimo 29mila euro, poi ce ne sarà una che andrà fino a 40mila euro e un'altra fino a 80mila euro e superiori.

"Di fatto prima era sufficiente presentare un qualsiasi modello per usufruire di tariffe agevolate", sottolinea Zappalorto. Confermato poi da Ca' Farsetti il contributo all'associazione "Marcondirondello" di Murano per continuare a gestire il servizio di asilo nido sull'isola, così come la scuola dell'infanzia Principessa Maria Letizia di fondamenta Sebastiano Venier continuerà a usufruire di un affitto agevolato.

“Le tariffe sono state aumentate sulla base degli indici Istat - ha sottolineato il direttore generale del Comune Marco Agostini - e restano comunque fra le più basse d'Italia. Oltre ad assicurare la gratuità del servizio per i redditi fino a 6.204 euro, si è stabilito di introdurre delle nuove fasce per i redditi più alti. Pertanto, le famiglie che hanno compensi superiori ai 29mila euro, anziché pagare indistintamente la medesima tariffa, verseranno, sulla base dei nuovi scaglioni (da 29.001 a 40mila euro; da 40.001 a 80.mila euro; oltre gli 80mila euro) rette diverse e quindi più eque. Nella direzione di gravare il meno possibile sui bilanci familiari è stato deciso inoltre di distribuire questo incremento su due annualità, incidendo per il 50% sull'anno scolastico 2014/2015 (con saldo il 1 gennaio 2015) e per il restante 50% sull'anno scolastico 2015/2016.

Altri adeguamenti Istat si faranno però sentire nelle tasche di chi vorrà parcheggiare a piazzale Roma: lievita la tariffa del parcheggio di Sant'Andrea, che da 6 euro per due ore passa a 7.

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