Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca San Marco / Piazza San Marco

I turisti pagano di più: lievita la tassa di soggiorno nei 3 e 4 stelle

La decisione del commissario Zappalorto per aumentare le entrate comunali. Il direttore del Comune Agostini: "Gli alberghi non soffriranno"

Serve fare cassa. E per farla naturalmente si punta a sfruttare la risorsa principale su cui Venezia può contare: il turismo. Per questo motivo venerdì mattina il commissario prefettizio Vittorio Zappalorto e la sua "mini giunta" hanno approvato una delibera con cui si aumentano le tariffe dell'imposta di soggiorno, specie per gli alberghi di categoria superiore. Dal 1 ottobre, quindi, inizio ufficiale del quarto trimestre dell'anno, i visitatori non dovranno più pagare 3 euro a pernottamento per i tre stelle e 4 per i quattro. Per entrambe le categorie il "conto" lieviterà di 50 centesimi.

Un aiutino che concorrerà assieme a tutte le altre misure già approntate dalla nuova guida lagunare (DETTAGLI) (come il rincaro delle tariffe di iscrizione agli asili o l'aumento del costo dei biglietti per i mezzi pubblici per i turisti) a riuscire a portare in porto il bilancio di previsione 2014, che dovrà essere presentato entro settembre. Per i visitatori che vorranno raggiungere la città, dunque, c'è la consapevolezza di doversi preparare a spendere qualcosina in più. E chissà se ciò avrà ripercussioni su chi le strutture ricettive le gestisce.

Il direttore generale del Comune Marco Agostini è convinto che non ce ne saranno: "La decisione – ha spiegato - è stata presa considerando il fatto che queste due tipologie generano oltre il 65 per cento del gettito complessivo e si rivolgono a una clientela medio alta, che dunque non dovrebbe risentire di un piccolo incremento del costo. Non è previsto infatti che la modifica abbia un impatto significativo sugli arrivi e le permanenze nelle strutture ricettive della città”.

Come detto, la decorrenza sarà dal 1 ottobre, secondo la logica del Codice del contribuente, per non gravare eccessivamente sulle strutture ricettive e in particolare sulle varie contabilità aziendali. Servirà soprattutto avvertire per tempo gli ospiti che hanno già prenotato.

La delibera, sulla base della nuova legge regionale numero 11 dello scorso anno sul turismo, introduce inoltre una nuova categoria di tipo “residuale”, che comprende i  cosiddetti “appartamenti locati”, dato che la norma prevede che paghino l'imposta di soggiorno tutti i soggetti che pernottano sul territorio comunale, siano essi turisti o no. “Sono state infine introdotte due variazioni regolamentari – ha concluso Agostini –: la prima riguarda la ridefinizione della bassa stagione, che si riduce al solo mese di gennaio, escludendo dicembre, mentre la seconda chiarisce la responsabilità del soggetto gestore, che è colui che incassa e non il soggetto passivo dell'imposta”.

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