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Autista Atvo preso a pugni sul bus a San Donà: "Sono stati tre minori"

Il grave episodio giovedì. Il conducente ha fermato il pullman in via Verdi per il comportamento scalmanato del trio, poi sono partiti i colpi proibiti

Ferma l'autobus perché quei tre minorenni, forse in preda a qualche sostanza poco lecita, erano decisamente su di giri. Secondo la testimonianza dell'autista 30enne volavano bestemmie, parole grosse e il loro comportamento avrebbe potuto mettere a rischio anche gli altri passeggeri. Insomma, il conducente Atvo decide che il limite è stato superato e un quarto d'ora prima delle 19 di giovedì ferma l'autobus diretto a Torre di Mosto in via Verdi a San Donà.

E' partito da pochi minuti, ma quel trio, già ben conosciuto dai dipendenti dell'azienda di trasporti che lavorano su quella tratta, si era già contraddistinto per comportamenti decisamente irrispettosi. Già il fatto che un autista si veda costretto ad arrestare la corsa di un pullman, bloccando il servizio, per tre minorenni su di giri è di per sé un fatto grave. Ma il peggio arriva nel momento in cui l'autista lascia la postazione di guida per controllare cosa stesse succedendo tra i sedili dei passeggeri. Si avvicina ai giovani e per tutta risposta viene raggiunto da un pugno e uno schiaffo all'altezza del volto e del collo. Colpi proibiti, che hanno lasciato senza parole la ventina di passeggeri che ha assisito alla scena. Il conducente avrebbe prima bloccato sul nascere un tentativo di aggressione di uno dei tre facinorosi, dopodiché sarebbe partita l'aggressione di un altro compare.

La vicenda è venuta a galla nel momento in cui l'autista ha chiesto di essere sostituito, non più in grado di proseguire la corsa, e ha raggiunto il pronto soccorso di San Donà per farsi medicare le ferite riportate. I segni dell'accaduto ben visibili. Sono stati i sanitari del 118 ad allertare i carabinieri, che hanno raggiunto l'ospedale e hanno ascoltato la versione dei fatti dello sfortunato conducente, che ha denunciato ufficialmente l'accaduto venerdì mattina, facendo nomi e cognomi. Il ferito è stato dimesso con una prognosi di cinque giorni: traumi piuttosto lievi, che però non cancellano la gravità dell'accaduto. Tanto più che i tre facinorosi, come detto, sarebbero conosciuti tra gli autisti Atvo e non sarebbero nuovi a scorribande sui pullman di linea.
 

"Solidarietà assoluta all'autista", è stato il primo commento del presidente Atvo, Fabio Turchetto. "Il sentimento che sorge a seguito di fatti come questi è di impotenza. Queste sono persone note alle forze dell'ordine e nonostante questo continuano liberamente a comportarsi in questo modo. Già querelati, già segnalati, ma non si riesce a porre la parola "fine". Mi auguro che si intervenga, prima che degeneri in fatti ancora più gravi".

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