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"Piazzò" auto rubata a 40mila euro: artista della truffa ai domiciliari

Il fatto risale al luglio del 2014. Dopo aver inserito un'inserzione su sito web di compra-vendita, un acquirente, allettato dal prezzo, aveva abboccato

"Specialista di inganni a fini di lucro". La polizia ferroviaria ha indagato in stato di libertà M.P., 68enne di origine romana, resosi responsabile della vendita di una Mercedes ML 350, rubata e con numeri di telaio clonati. Il valore di mercato dell'autovettura si aggira sui 40mila euro.

IL FATTO - Nel luglio del 2014, il truffatore aveva pubblicato un annuncio su un noto sito internet di compra-vendita di automobili. Il prezzo proposto per l'automobile appariva compatibile con le condizioni d'uso e gli equipaggiamenti del mezzo, pertanto non era stato difficile "piazzare" il veicolo alla prima persona interessata. La compravendita si era quindi conclusa in tempi rapidi, con il venditore che aveva giustificato la targa tedesca spacciandosi per un commerciante da anni operante e residente in Baviera. I documenti risultavano in regola e i numeri di telaio impressi sul veicolo erano gli stessi riportati sul libretto di circolazione. Tutto sembrava nella norma e nulla lasciava presagire nulla.

Ignaro di tutto, l'acquirente ha circolato per mezza Europa con la sua autovettura, fino allo scorso agosto, quando è stato sottoposto ad un controllo dalla polizia tedesca, in località Rosenheim. A seguito di una verifica degli agenti, il veicolo risultava rubato in Italia, e con un numero di telaio corrispondente ad un'auto identica, immatricolata, però, in Lussemburgo. Il conducente è pertanto stato indagato per ricettazione e sottoposto al sequestro del veicolo. In Italia, appena sceso alla stazione di Mestre, la vittima si è rivolta alla polizia ferroviaria locale per presentare una querela.

Durante le indagini, e a seguito di un riconoscimento fotografico, il ricettatore è stato prima smascherato e poi indagato in stato di libertà. A seguito di ulteriori verifiche, si è scoperto essere un truffatore "professionista", con a carico numerose altre frodi. Attualmente si trova ristretto agli arresti domiciliari, in una comunità della provincia di Frosinone.

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