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Un solo colpo fatale: Sonia non ha potuto difendersi dalla furia del figlio omicida

Questo il risultato dell'autopsia sulla 76enne uccisa nella propria abitazione di Marghera dal 55enne Mauro Cappella Padoan mercoledì scorso. Sul suo corpo nessun segno di difesa

Una sola coltellata penetrante al collo. E' morta così Sonia Padoan, la 76enne di Marghera uccisa dal figlio mentre si accingeva a chiamare il 118 per soccorrere Mauro Cappella Padoan, insegnante 55enne. Il presunto omicida, che ha chiamato la polizia dopo aver inferto il fendente fatale, mercoledì scorso si trovava nella propria camera da letto al secondo piano di una vecchia palazzina di via Calvi. Secondo il racconto fornito alle forze dell'ordine, il 55enne avrebbe avuto in mano un coltello perché aveva intenzione di togliersi la vita. Si era già ferito a un avambraccio e alla gola, tant'è vero che dopo il "fattaccio" è stato trasportato all'ospedale dell'Angelo per curare ferite comunque superficiali. 

Quattro i coltelli sequestrati nella camera da letto dell'uomo, tutti sporchi di sangue. Ma per uccidere Sonia Padoan ne è bastato uno solo: l'autopsia sull'anziana è stata condotta nella giornata di martedì dal medico legale Cristina Mazzarolo. Non sarebbero stati riscontrati segni di difesa: nessun trauma sulle braccia e nemmeno pelle del figlio sotto le unghie. La vittima sarebbe stata sopraffatta in pochi istanti, senza avere il tempo di capire cosa stesse accadendo. Era appena tornata dalle spese e aveva sorpreso il figlio mentre si feriva in modo pericoloso. La vittima avrebbe dichiarato l'intenzione di allertare il 118, a quel punto Mauro Padoan (da poco tempo aveva preso il cognome della madre) avrebbe perso il controllo e avrebbe sgozzato l'anziana. Un fendente preciso a tal punto da causare in pochi secondi la morte della donna, che non avrebbe avuto il tempo di chiedere aiuto. Nessun vicino ha udito urla o rumori che potessero indicare una colluttazione. La 76enne è stata trovata riversa sul pavimento della camera da letto, in un mare di sangue. 

L'incarico di effettuare l'esame autoptico martedì mattina è stato conferito dal pubblico ministero titolare delle indagini, Stefano Buccini. Mercoledì con ogni probabilità giungerà anche il nulla osta per le esequie della vittima, molto conosciuta nella città giardino. A dispetto dell'età avanzata era piuttosto autonoma: faceva la spesa anche per il figlio e nel quartiere era molto ben voluta. Una famiglia segnata da una lunga serie di tragedie, a partire dal suicidio del fratello di Mauro Cappella Padoan alcuni anni fa, oltre che la morte del padre. Episodi che avrebbe colpito nel profondo il presunto omicida, tanto da indurlo a cercare di togliersi la vita. Nel corso delle 24 ore che hanno preceduto l'omicidio, il 55enne si è recato due volte all'ospedale dell'Angelo lamentando un malessere. Visitato dagli psichiatri, è stato lasciato tornare a casa in attesa di un ulteriore colloquio: "Vi si era rivolto per un problema di patologia psichiatrica minore che, secondo entrambi gli specialisti che lo hanno visitato, non era e non è collegabile a possibili comportamenti violenti - aveva spiegato l'Ulss 3 in una nota - Analogo il parere dello psichiatra che lo ha valutato dopo l'omicidio".
 

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