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Mose, autorizzazione a procedere contro l'ex ministro Matteoli

La Giunta del Senato mercoledì ha deliberato che potrà proedere nei suoi confronti anche il Tribunale ordinario. I suoi non sarebbero "reati ministeriali"

La Giunta delle elezioni e delle immunità del Senato mercoledì ha votato per l'autorizzazione a procedere nei confronti del presidente della commissione Lavori pubblici, Altero Matteoli, nell'ambito della vicenda Mose. Matteoli, al momento dei fatti, era prima ministro dell'Ambiente e poi delle Infrastrutture, quindi l'assemblea è stata chiamata a esprimersi per stabilire, a maggioranza, se quanto gli viene contestato sia da annoverare tra i "reati ministeriali", cosa che avrebbe chiamato in causa il Tribunale per i ministri. Ma non sarà necessario.

La Giunta, su proposta del relatore Dario Stefano, presidente della Giunta stessa, ha deliberato invece che possa procedere il Tribunale ordinario. In caso contrario sarebbe stato bloccato non solo il procedimento contro Matteoli, ma anche contro altri cinque coimputati (Piergiorgio Baita, Nicolò Buson, Erasmo Cinque, William Ambrogio Colombelli e Giovanni Mazzacurati).

Sono state quindi effettuate due votazioni, una sull'ex ministro e una sui coimputati. Alla prima hanno votato a favore dell'autorizzazione a procedere Pd, Sel, M5s, Lega e contro Fi, Gal Ncd e il socialista Enrico Buemi. Alla seconda hanno votato tutti per l'autorizzazione a procedere contro i coimputati. Su tutto dovrà ora pronunciarsi l'Aula.

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