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Emergenza sangue: Avis chiede le aperture domenicali per donare

L'associazione provinciale si è rivolta al direttore sanitario della Regione: "All'Ulss 10 l'impossibilità di aprire nei festivi fa perdere molte sacche"

Un problema di lunga data, ancora irrisolto e che mette in difficoltà l'Avis e l'azienda sanitaria del Veneto orientale: tanto che l'associazione dei donatori di sangue del Veneziano ha deciso di rivolgersi formalmente al direttore della Sanità del Veneto, dottor Domenico Mantoan, per trovare una soluzione. A essere contestata è l’impossibilità di effettuare le aperture domenicali dei centri trasfusionali presenti nel territorio dell’Asl 10.

Una situazione che, secondo l'Avis provinciale, sta determinando la pesante conseguenza di dover rinunciare ad un numero cospicuo di sacche di sangue da mettere a disposizione dei pazienti che ne necessitano: basti dire che nel 2013, grazie a 34 uscite, ne erano state raccolte 615; numero che si era già ridotto lo scorso anno con appena 8 uscite e 138 sacche raccolte a fronte di un’aspettativa, poi delusa, di 400. Mentre quest’anno, sempre secondo i dati Avis, non è ancora stata effettuata alcuna uscita.

Spiega il presidente provinciale Giorgio Brunello: "In questi mesi abbiamo dialogato più volte con la direzione dell’Asl 10, senza alcun esito. A novembre era stato deciso di effettuare alcune aperture domenicali dei centri della provincia per sopperire alla mancanza di sangue di questi ultimi anni, aperture che adesso assumono particolare rilevanza viste anche le difficoltà dei donatori a chiedere permessi per assentarsi da lavoro in periodo feriale. Ci eravamo anche impegnati a raccogliere un numero minimo di sacche perché il maggior costo fosse compensato dal risultato, e questo è accaduto sinora quasi ovunque nella provincia".

"Ci viene chiesto in continuazione - prosegue Brunello - di aumentare le donazioni per le continue emergenze, perché le riserve a disposizione si sono praticamente annullate. Com’è noto, se non si riesce a garantire il sangue necessario agli ammalati, si deve ricorre a reperirlo altrove, e ciò significa un costo a carico dell'amministrazione". Le aperture festive vengono effettuate con regolarità in tutte le altre Asl della provincia e l’impossibilità di effettuarle anche sul territorio dell’Asl 10 crea una disparità di donatori. L’Avis provinciale di Venezia auspica quindi che si possa trovare la soluzione adeguata prima che la situazione si comprometta irrimediabilmente.

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