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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Actv esce dagli accordi integrativi Sarà un'estate bollente di trattative

La società di trasporto pubblico ha annunciato ai sindacati l'apertura di un tavolo di tre mesi per evitare licenziamenti e tagli agli stipendi

Obiettivo primario evitare licenziamenti e mantenere il livello attuale dei salari. Per far questo, però, serve che si rivedano gli accordi di secondo livello in Actv. E' la stessa azienda di trasporto pubblico (inglobata in Avm) ad annunciarlo in una nota: "Oggi abbiamo comunicato ai sindacati la disdetta degli accordi integrativi", afferma. Nel settore ferrotranviario, infatti, esiste un contratto nazionale che disciplina i rapporti tra dipendenti e ditte. Poi, però, si aggiungono tutta una serie di intese di tipo "locale" che possono riguardare orari, retribuzioni e indennità.

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Su quest'ultime è finita la lente d'ingrandimento di Avm, che ha quindi aperto un tavolo di concertazione con i rappresentanti dei lavoratori per attualizzarne il contenuto. Il messaggio è semplice: serve aumentare produttività e flessibilità per evitare licenziamenti. I problemi di bilancio di cui soffre Actv sono noti da tempo. Sarà quindi un'estate calda in fatto di trattative e confronti. Il tavolo indetto tra le parti, infatti, durerà tre mesi.

"Dobbiamo rimboccarci le maniche e iniziare da domani a lavorare di concerto con i sindacati - spiegano Marcello Panettoni (presidente di Avm), Luca Scalabrin (presidente di Actv) e Giovanni Seno (amministratore delegato di Actv e Avm) - a una nuova struttura di regole aziendali. Nostro preciso obiettivo è di evitare licenziamenti e di mantenere i livelli salariali dell’intero gruppo. Siamo certi che il senso di responsabilità dell’amministrazione, dei lavoratori e dei sindacati potrà consentirci di rendere Actv e tutta Avm più solide e competitive nell’interesse della città e delle sue istituzioni".

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