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Inchiesta sulla camorra: indagata anche la presidente della Camera penale

È citata nelle carte del pm: il suo nome era stato sostituito da un alias, è avvocato "storico" di Donadio

Tra gli indagati dell'inchiesta sulla camorra in Veneto c'è la presidente della Camera penale di Venezia, Annamaria Marin. Nelle carte il suo nome, per evitare fughe di notizie, era stato sostituito dal pm con un alias, presente in parte anche sull'ordinanza del gip: Marin era diventata Clara Abbacci, residente in Campania.

Le accuse

Marin è indagata perché, da avvocato "storico" di Luciano Donadio, avrebbe violato atti coperti da segreto passandogli informazioni su altri presunti malavitosi della zona che seguiva da anni. Il pm ne aveva chiesto la sospensione dell'attività, e il nome emerge quando il gip respinge la richiesta perché pare che le eventuali comunicazioni illecite «non fossero accompagnate da reale volontà». Ad attenuarne la posizione, secondo il giudice, c'è anche il fatto che «la stessa pluralità di incarichi non era tale da integrare in sé illecito penale». Donadio è l'imprenditore edile di Casal di Principe - residente a Eraclea da oltre vent'anni - ritenuto uno dei referenti del clan dei casalesi in zona.

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