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Controlli del personale sanitario, archivio

Controlli del personale sanitario, archivio

Ripartenza per il 43% delle imprese veneziane. In un mese controlli Spisal in 875 attività

Oltre 160 mila al lavoro nelle 29 mila aziende: 7.384 dell’agricoltura con 10.000 addetti, 2.151 del manifatturiero con 17.000 operatori, 2.408 quelle delle costruzioni, 5.521 nel commercio con 28 mila dipendenti

Sono 161.776 gli addetti potenzialmente al lavoro tra i territori della città metropolitana di Venezia nelle 28.992 aziende autorizzate. Lo dicono i dati diffusi dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo ed elaborati dall’Ufficio studi della Camera di Commercio industria artigianato e agricoltura (Cciaa) di Treviso Belluno. In base alle stime fatte, rispetto ai codici Ateco autorizzati dal governo e con le novità introdotte dal dpcm del 10 aprile, ad oggi sono appunto 28.992 le imprese aperte nell’area metropolitana di Venezia. Considerando le nuove deroghe e quelle già riconosciute in precedenza, circa il 43% delle imprese attive nel territorio di Venezia è ora potenzialmente autorizzato a operare. Di queste, 7.384 sono del settore dell’agricoltura con oltre 10.000 addetti, 2.151 quelle del manifatturiero con oltre 17.000 addetti, 2.408 quelle delle costruzioni con oltre 10.000 addetti, 5.521 imprese del commercio con oltre 28 mila addetti, oltre 9.000 nel settore dei servizi alle imprese con oltre 68 mila addetti.

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Controlli

In attuazione del protocollo condiviso tra le parti sociali, il 14 marzo scorso, è stata avviata un’attività di supporto e di controllo delle aziende produttive,
organizzata dai dipartimenti di prevenzione Ulss avvalendosi principalmente di Spisal e altri servizi come quelli veterinari, in base al tipo di azienda da controllare. I principali criteri per la selezione delle attività produttive da controllare sono stati la numerosità dei dipendenti e l’adesione al protocollo di regolamentazione nelle aziende a maggior rischio per la diffusione del coronavirus. Le segnalazioni di criticità sono prevenute dai lavoratori, dalle associazioni, dai responsabili aziendali per la sicurezza o dagli utenti. In particolare si verifica:
- distanziamento tra le persone di almeno 1 metro
- utilizzo di mezzi per la protezione delle mani e delle vie respiratorie
- presenza di detergenti e igienizzanti per il lavaggio delle mani
- presenza di prodotto disinfettanti per la pulizia delle superfici
- presenza di cartellonistica informativa
- ricorso alle modalità di lavoro agile
- gestione delle modalità di accesso e uscita di lavoratori, fornitori e visitatori
- regolamentazione dell’accesso a mensa, bagni, spogliatoi

Nell'area Ulss3 sono state 32 le aziende controllate, mercoledì 15 aprile, per un totale di 404 lavoratori principalmente nei settori delle materie plastiche, della pubblica amministrazione e degli alimentari. In area Ulss4 controllate 10 aziende, alla stessa data, fra i trasporti, le lavanderie industriali e il commercio, per un totale di 274 addetti. Dal 16 marzo scorso, in un mese, in ambito Ulss3 sono state controllate 547 aziende per 27 mila e 500 lavoratori e in Ulss4 328 attività per un totale di 9 mila e 412 operatori. Non sono state segnalate violazioni che hanno portato a esposti. 

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