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Cronaca Tessera

Bagni inutilizzabili al Marco Polo, dipendenti e sindacati insorgono

Per la seconda volta in quattro mesi Usb chiede ai responsabili di rimettere a nuovo i servizi riservati ai lavoratori dell'aeroporto, in condizioni precarie

Monta la rabbia tra i dipendenti dell'aeroporto Marco Polo di Tessera, che per la seconda volta in pochi mesi denunciano lo stato in cui versano i servizi igienici a loro assegnati, tra sporcizia, mancanza di acqua calda e servizi inutilizzabili. La protesta arriva dal sindacato Usb, che già a maggio aveva richiesto un intervento di chi di dovere per rimettere finalmente le cose a posto. In mancanza di qualsiasi riscontro negli ultimi tre mesi, la sigla sindacale è tornata all'attacco, minacciando questa volta di procedere per vie legali se il problema non si risolverà in breve.

“Con questa nota – scrive Usb - si stigmatizza questa situazione di totale disattenzione sulle condizioni igieniche dei posti di lavoro nell'aeroporto Marco Polo” proprio “mentre il ministro Lupi ha annunciato investimenti per il collegamento con l'Alta Velocità”. Il sindacato si dice preoccupato per simili finanziamenti “che odorano molto di foraggiamenti di opere faraoniche tipo il Mose”. Con altrettanto sospetto è guardato anche il famigerato tunnel che secondo Enrico Marchi di Save resterebbe “la scelta migliore” (tunnel che se praticato costerà quasi 800 milioni di euro, 600 milioni di euro di più di ogni altra soluzione). “Il ministro Lupi – conclude la nota - dovrebbe far investimenti e far investire per rendere vivibili per chi lavora gli ambienti del Marco Polo ma sicuramente questi sono interventi che non solleticano appetiti ed interessi particolari”.

Bagni dei dipendenti "vergognosi", rabbia al Marco Polo

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