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Tragedia a Jesolo Lido: bambina sfugge ai suoi genitori e annega

Inutili i prolungati soccorsi dei sanitari del Suem. La sciagura martedì vicino a piazza Brescia. Ha perso la vita una piccola di quattro anni

Tragedia poco dopo le 15.30 a Jesolo Lido. Una bambina purtroppo è annegata sull'arenile. Un altro episodio di cronaca che funesta un'estate già segnata in negativo dalla morte della piccola Anna, investita mentre attraversava via Bafile assieme alla mamma (DETTAGLI). Martedì pomeriggio i bagnanti che si trovavano in spiaggia all'altezza di piazza Brescia hanno visto volare l'elicottero giallo del Suem. Segno che qualcosa di grave stava accadendo. Non si sbagliavano: nonostante gli sforzi prolungati dei medici Adelina, una bambina di quattro anni (quasi cinque) di nazionalità moldava, ha perso la vita. Annegata.

I soccorsi si sono concentrati all'altezza del I accesso al mare, in zona via dei Pioppi. Vicino alla torretta 15. Ancora tanti i punti di domanda. Fatto sta che l'atmosfera estiva e "vacanziera" che contraddistingue il litorale jesolano per lunghe ore è stata annichilita da una tragedia che lascia senza parole. Strazianti le scene durante il reiterato tentativo di salvare la vita alla piccola turista, in spiaggia con i genitori.

L'allarme è stato lanciato proprio da loro: sapevano che la loro figlia aveva chiesto ripetutamente di fare il bagno. Per poi sparire. I loro sospetti purtroppo si sono rivelati fondati quando, dopo minuti febbrili, all'improvviso è stato individuato il corpicino della bambina in acqua. Nelle vicinanze di un pontile che in parte potrebbe avere coperto la visuale ai bagnini e agli addetti al salvataggio, i quali si erano subito prodigati tra binocoli e allerte radio per aiutare la coppia in difficoltà. La madre, di 36 anni, cinque minuti dopo le 15 aveva raggiunto la torretta  spiegando in maniera preoccupata che la propria figlia stava giocando in riva al mare con un altro bambino. Ma poi non l'aveva più vista. Pochi minuti e la brutta notizia: una signora aveva avvistato il corpicino della piccola senza sensi e l'aveva portata all'asciutto vicino alla torretta 14, iniziando le manovre rianimatorie che poi sarebbero state continuate dagli addetti al salvataggio e in un secondo momento dai sanitari del Suem, che hanno fatto di tutto prima di arrendersi all'evidenza. Utilizzando anche il defibrillatore. La speranza, però, si è spezzata nel momento in cui il medico ha dovuto suo malgrado contastare il decesso.

Disperazione pura per i genitori, che stavano trascorrendo un periodo di vacanza a Treviso. Vista la bella giornata avevano optato per una gita fuori porta. Martedì di prima mattina sono saliti a bordo di un autobus di linea e hanno raggiunto Jesolo per trascorrere alcune ore al mare. Poi la tragedia. Sul posto la capitaneria di porto e gli agenti del commissariato di Jesolo, che hanno dovuto bloccare e rincuorare il padre subito dopo la constatazione del decesso. Il 30enne aveva continuato a urlare di volersi uccidere. Subito dopo la rimozione della salma, poi, il dolore ha raggiunto l'apice. Entrambi i genitori sono svenuti per alcuni istanti, non riuscendo a sopportare il peso di una tragedia così grande. Entrambi quindi sono stati trasportati per accertamenti al locale pronto soccorso.

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