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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca Quarto d'Altino

Festa della Liberazione a Quarto: i bambini cantano "Bella ciao" e i sindaci se ne vanno

L'episodio, avvenuto mercoledì, nel corso delle celebrazioni per il 25 aprile, ha fatto discutere anche sui social. I leghisti non l'hanno presa bene. Romanello: "Inaccettabile"

Liberazione con polemica a Quarto d'Altino. Come riportano i quotidiani locali, non sarebbe andata giù al primo cittadino locale e al sindaco di Marcon, presenti alla commemorazione del 25 aprile, quel "Bella ciao" intonato dai ragazzini della scuola media Roncalli su input della propria insegnante di musica. Una polemica che ha avuto strascichi anche sui social, nonostante il brano sia considerato un "classico" nel giorno che celebra la liberazione del Paese dal nazifascismo.

Le autorità presenti

Alla commemorazione erano presenti i primi cittadini di Quarto, Claudio Grosso, di Marcon, Matteo Romanello e di Meolo, Loretta Aliprandi. Oltre al vicepresidente della Regione Veneto, Gianluca Forcolin. Dopo l'inno italiano, il canto partigiano intonato dai ragazzi avrebbe visto andarsene i due sindaci, lasciando i ragazzini di 11 anni cantare di fronte ai rappresentanti dell'Anpi.

La versione di Grosso

Grosso avrebbe spiegato che Bella ciao non sarebbe dovuta essere intonata, non era in programma a differenza dell'inno alla gioia. Il primo cittadino avrebbe parlato di "blitz meditato", spiegando anche che il cerimoniere, dopo l'inno italiano, avrebbe decretato la fine della commemorazione, quindi in questo senso nessuno avrebbe voltato le spalle ai ragazzi.

La disputa: "Inaccettabile". "No, è inno alla libertà"

Più diretto il sindaco di Marcon, anche a mezzo facebook: "Inaccettabile far cantare Bella Ciao ai bambini di 11 anni - ha scritto - la politica deve lavorare per unire e non per dividere. Con il 25 aprile celebriamo la Festa della libertà, quale espressione di un sentimento nazionale unitario". Mentre Arcangelo Varlese, consigliere dello stesso Comune, replica: "Il 25 aprile è la festa della Liberazione, per non dimenticare chi ha dato la vita per la libertà. l'Italia veniva liberata dall'occupazione nazista e dalla dittatura fascista, Bella ciao è la canzone simbolo della resistenza e dell’antifascismo. Tradotta in tutte le lingue esistenti tanto da diventare un universale inno alla libertà".

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