Cronaca Castello

Venezia, il bambino di Castello andrà all'asilo

Lo comunica l'assessore Paolo Romor. La polemica era nata dopo che il piccolo veneziano, disabile, era rimasto fuori dal nido a causa dell'assenza di un insegnante di sostegno

Il bimbo con disabilità inizierà a frequentare l'asilo. Lo comunica l'assessore Paolo Romor, chiudendo la spinosa vicenda che vedeva protagonista un piccolo veneziano residente a Castello impossibilitato ad iscriversi al nido a causa della mancanza di un insegnante di sostegno. Ma le polemiche da parte di sindacati e opposizione non si placano. "Abbiamo così dimostrato con i fatti quanto affermato venerdì scorso appena appresa la notizia", commenta Romor, che mercoledì ha avuto un incontro definito "risolutivo" con la famiglia. "Il nostro obiettivo è di non lasciare indietro nessuno - ribadisce in una nota - tanto più chi è in difficoltà, e così abbiamo fatto anche in questa occasione. Chi continua a strumentalizzare la vicenda per meri fini propagandistici dimostra di non avere come obiettivo l'interesse del bambino. C'è chi invece, senza dichiarazioni e clamori, ha preferito impegnarsi per trovare una soluzione alla vicenda".

"Infine – conclude Romor – voglio ricordare a chi accusa il Comune di 'guardare solo i numeri' che questa amministrazione, fin dal suo insediamento, si è impegnata, in un contesto di enorme difficoltà di bilancio ereditato dal passato, a mantenere del tutto inalterati gli investimenti per i servizi educativi all'infanzia".

LA RISPOSTA DELLA CGIL - "Siamo soddisfatti che l'assessore Romor abbia riconosciuto il grave errore commesso e risolto una situazione che era inaccettabile e incivile - commenta Daniele Giordano, segretario generale Fp Cgil Venezia - Romor non perde occasione di fare polemica e parla di strumentalizzazioni e inutile clamore quando invece dovrebbe avere la dignità di riconoscere l'errore, risolvere il torto e tacere. Purtroppo invece questa giunta non si smentisce mai e deve sempre accusare qualcuno per coprire le proprie mancanze. Come Cgil - conclude - vigileremo che casi del genere non si ripetano e che le famiglie non siano lasciate sole ad affrontare casi di questo tipo".

LA RISPOSTA DELLA CONSIGLIERE MONICA SAMBO - "Prendiamo atto che l'amministrazione comunale, dopo il clamore mediatico della vicenda, è tornata sui propri passi - scrive Monica Sambo, consigliera comunale del Pd - rispetto ad una scelta completamente disancorata ai principi dell'inclusione sociale, scolastica e più in generale del buonsenso. Siamo molto felici per l'esito di questa vicenda che non vede lasciare indietro nessuno nella nostra città, come è sempre accaduto prima dell'avvento di questa amministrazione. Da qui in avanti staremo con il fiato sul collo dell'amministrazione pronti ad evidenziare ogni altra indecenza che possa minare l'accesso al percorso scolastico dei più piccoli ed in particolare di chi vive in una condizione di fragilità".

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