Cronaca Via Don Angelo Gianni

Bimbo morto a Fossalta di Piave, il decesso è ancora un mistero: si attende l'autopsia

La tragedia al pronto soccorso di San Donà nella tarda serata di sabato. L'allarme è stato lanciato dai genitori, che si sono accorti che il piccolo Gabriel, di 13 mesi, respirava male

Sarà eseguito nei prossimi giorni il "riscontro autoptico", come si chiama in termine tecnico, sul corpicino di Gabriel Secco, il bimbo di appena 13 mesi che nella tarda serata di sabato ha perso la vita al pronto soccorso di San Donà dopo essere stato trovato in gravi condizioni dalla madre nella sua abitazione di Fossalta di Piave.

Il piccolo respirava a fatica e subito i genitori hanno chiesto l'intervento dei sanitari del 118, in via don Angelo Gianni. Una volta giunti in ambulanza in ospedale, il tragico epilogo. L'autopsia, disposta dall'azienda sanitaria del Veneto orientale, mira a stabilire le cause del decesso: allo stato tutte le ipotesi rimangono aperte. Dalla morte bianca a un possibile problema di salute o a un rigurgito. L'accertamento sarà eseguito dal responsabile dell'Unità operativa complessa di anatomia patologica di Padova, come da protocollo regionale.

Fino a questo momento la magistratura non è stata coinvolta nella vicenda e lo sarà solo nel caso dovessero emergere novità al termine dell'esame autoptico. Il piccolo avrebbe iniziato a respirare a fatica dopo aver bevuto il latte ed essere stato adagiato in culla o sul divano dalla mamma, che si è accorta per prima che qualcosa non stava andando per il verso giusto. Una volta giunti sul posto, i sanitari hanno capito subito la gravità della situazione e hanno optato per un trasferimento d'urgenza del bimbo in pronto soccorso, dove purtroppo Gabriel è spirato nella tarda serata di sabato. L'intero paese in queste ore si sta stringendo attorno a una coppia che sta sopportando il dolore più grande che un genitore possa provare. 

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