Cronaca

Bimbo ustionato al braccio in ospedale, arriva maxi risarcimento

Una coppia di Camponogara riceverà 50mila euro dall'istituto di Padova dopo che nel 2009, dopo il parto, il loro bambino aveva subito seri danni

L'ospedale di Padova

Il parto ad agosto 2009. Tutto era filato liscio all'ospedale di Padova, dove una coppia di Camponogara aveva deciso di far nascere il loro bambino. Subito dopo il lieto evento, però, il trasferimento del neonato al reparto di Pediatria per alcuni controlli. Come riporta La Nuova Venezia, secondo la consulenza del medico legale cui il madre e la padre si sono rivolti, in quel reparto si sarebbe verificata una ustione chimica al polso e al dorso della mano sinistra del bambino, che in seguito si sarebbe dovuto sottoporre ad alcune cure di chirurgia plastica.

Secondo il medico legale la sostanza venuta a contatto con la pelle sarebbe stata una soluzione ipertonica, con un'alta concentrazione di sale. I sanitari gliel'avrebbero praticata per via endovenosa ma, stando alla consulenza, il liquido sarebbe finito anche sul polso e la mano. Risultato: il malcapitato sarebbe rimasto con una vistosa cicatrice.

Per questo motivo per via extragiudiziale l'avvocato dei genitori di Camponogara è riuscito a ottenere un accordo con la compagnia assicurativa dell'ospedale padovano, giudicato congruo dal Tribunale di Dolo: 50mila euro di risarcimento, oltre al rimborso delle spese legali. In questo modo il madre e la padre del piccolo, che ora ha quattro anni, sono riusciti a evitare un processo civile, che avrebbe gioco forza determinato il protrarsi della vicenda nei prossimi anni.

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