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Raggirati dalle banche: "Hanno comprato azioni a loro insaputa"

Molti veneziani avrebbero affidato i risparmi alla Popolare di Vicenza e a Veneto Banca: i soldi sarebbero stati impegnati in investimenti rivelatisi fallimentari

Ha investito 6mila euro, non sapendo di acquistare le azioni della banca. Non solo: quei soldi, che l’istituto di credito aveva messo a disposizione teoricamente a titolo gratuito, senza interessi, si sono rivelati in realtà un vero e proprio finanziamento. È solo uno dei casi presi in carico in questi giorni da Adico, associazione a difesa dei consumatori: "Una doppia beffa subita da un'anziana veneziana da parte della Banca Popolare di Vicenza, ora affondata dallo scandalo le cui vittime principali, come sempre, sono i risparmiatori". Al di là del caso particolare, sono in molti a essere caduti nel presunto raggiro: alcuni avrebbero investito decine di migliaia di euro (30mila la cifra più alta), risparmi di una vita o frutto della liquidazione, ritrovandosi con le briciole a causa di investimenti rivelatisi fallimentari.

"A tutti - specifica Adico - è stato proposto un investimento che in realtà è corrisposto all’acquisto di azioni della banca, il cui valore con il tempo è crollato". Il fenomeno è esploso e moltissime persone si sono mosse per chiedere tutela: per ora i casi seguiti da Adico nel Veneziano sono una decina, ma le richieste di assistenza sono molte di più, in attesa di essere approfondite una per una per fissare un eventuale appuntamento. E secondo Carlo Garofolini, presidente dell'associazione, c'è da attendersi un vero e proprio boom nelle prossime settimane.

"La nostra iscritta - spiega - ci ha raccontato una storia inquietante, ma molto simile a quella riportata da altre persone che si sono rivolte a noi. Ha sottoscritto azioni per 6mila euro, soldi che avrebbe tirato fuori direttamente l’istituto di credito come favore personale alla signora, quindi a titolo gratuito. In realtà si trattava di un finanziamento, dato che la pensionata a un certo punto si è trovata l’addebito di tutti gli interessi". "Siamo subissati di telefonate e di richieste d’aiuto - continua Garofolini - Molti hanno paura di raccontare la propria storia pensando di apparire degli sprovveduti. Ma qui non è questioni di essere o meno sprovveduti, dato che in linea di principio ci si fida degli istituti di credito".

Per ogni caso di presunto raggiro, comunque, va valutata la sussistenza di determinate condizioni: per la banca Popolare di Vicenza come per Veneto Banca, i legali dell’Adico procedono a una richiesta risarcitoria se la banca non ha acquisito il profilo di rischio del cliente, se non ha informato chiaramente il cliente sul tipo di investimento proposto o se ha agito in conflitto di interessi. Caso per caso, inoltre, si studia la possibilità che si possa trattare di truffa.

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