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Il bancomat distrutto dall'esplosione

Il bancomat distrutto dall'esplosione

Colpo col botto a Veternigo: fanno saltare il bancomat nella notte VD

L'assalto verso le 3.30 di mercoledì alla filiale della Bcc dell'Alta Padovana di via D'Annunzio. Telecamere ko, segnalata un'auto sospetta

Sono tornati in azione nel Miranese i banditi dei bancomat, dopo un periodo di relativa quiete (anche perché una delle batterie che si stava specializzando in questo tipo di assalti è stata disarticolata dai carabinieri nelle settimane scorse). Fatto sta che i residenti di Veternigo di Santa Maria di Sala che abitano nelle vicinanze della filiale della Banca di Credito Cooperativo dell'Alta Padovana, situata in piazza Gabriele D'Annunzio, verso le 3.30 della notte tra martedì e mercoledì si sono svegliati di soprassalto per un potente botto.

Chi si è affacciato alla finestra ha subito capito cos'era successo. Anzi, alcuni residenti hanno anche segnalato un'auto sospetta che poco dopo lo scoppio transitava in zona a bassa velocità. Pochi gli elementi in mano agli inquirenti fino a questo momento: le due telecamere di videosorveglianza, infatti, sono state oscurate dai delinquenti, che quindi pare non abbiano lasciato nulla di intentato. Proprio di fronte, però, c'è un terzo occhio elettronico comunale che potrebbe aver immortalato dettagli importanti per le indagini.

Quattro i criminali entrati in azione, che hanno piazzato due cariche di esplosivo: una all'altezza dello sportello automatico, l'altra vicino alla bussola d'ingresso, disintegrata dalla deflagrazione. Tant'è vero che la mattina seguente si trovava a terra a pochi metri dalla banca, assieme a una grossa quantità di detriti. Il tastierino del bancomat è finito in una fioriera, mentre la filiale dovrà per forza di cose chiudere per almeno due giorni per riparare agli ingenti danni causati dal raid, che ammonterebbero a circa 50mila euro. Dopo il doppio scoppio, quasi in contemporanea, i malintenzionati, dal volto travisato con dei passamontagna, sono entrati nella banca cercando di raggiungere le cassette di sicurezza in cui erano custoditi i contanti, riuscendoci solo in parte. Il bottino, infatti, sarebbe piuttosto esiguo. Il colpo sarebbe durato non più di quattro minuti, dopodiché i criminali hanno raggiunto un'auto parcheggiata nelle vicinanze e hanno fatto perdere le proprie tracce.

Sul posto in pochi minuti i carabinieri e i vigili del fuoco, ma al momento dell'intervento non era stato possibile stabilire se i predoni siano riusciti a scappare con il bottino o a mani vuote. I rilievi sono continuati anche la mattina di mercoledì, quando erano ancora in corso i conteggi da parte dei responsabili dell'istituto bancario per quantificare l'eventuale ammanco.

I DANNI INGENTI CAUSATI DALL'ESPLOSIONE

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