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Disarticolata la "banda dello pneumatico", a segno furti anche a Marcon: tre in manette

Si tratta di 3 cittadini napoletani, il modus operandi sempre lo stesso: tagliavano la gomma dell'auto della vittima, quando si fermava per il cambio, la derubavano di borse e carte

Si erano prodigati in furti anche nel territorio di Marcon, a partire dallo scorso mese di maggio. Nelle prime ore della mattina di lunedì, i carabinieri di Forlì hanno arrestato tre uomini del Napoletano, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Forlì, poiché ritenuti responsabili di numerosi furti commessi in diverse città italiane, tutte con lo stesso modus operandi, che li ha identificati come la "banda dello pneumatico".

Il modus operandi

La tecnica messa in atto dai malviventi è tanto semplice quanto efficace. I malviventi, che operavano sempre in coppia, perlustravano i parcheggi dei centri commerciali e dei supermercati, facendo attenzione ad inquadrare soprattutto persone di mezza età. Dopo aver messo nel mirino la propria vittima, uno dei due complici rimaneva a debita distanza all'interna della propria auto, l'altro si avvicinava al veicolo prescelto, forandone lo pneumatico anteriore destro, solitamente con un taglio netto nella spalla della gomma.

Furto di borse e denaro

I delinquenti, poi, seguivano la vittima fino a quando era costretta a fermarsi a lato strada con la gomma a terra, per sostituirla. A quel punto, approfittando della distrazione del conducente, uno dei due malfattori, con rapidità, rubava il marsupio o la borsa dall’abitacolo, nonché telefoni cellulari, allontanandosi subito per essere recuperato poi poco lontano dal complice in auto. Oltre a impossessarsi del denaro contante presente nei portafogli, utilizzavano carte bancomat e di credito, spesso custodite insieme ai numeri di codice pin, per ritirare dagli sportelli Atm il denaro contante disponibile, oltre a effettuare acquisti fraudolenti di prodotti tecnologici, anche per decine di migliaia di euro.

La svolta alle indagini

L’attività di indagine è partita lo scorso ottobre, quando a Forlì è stato consumato uno degli episodi contestati. Le immediate indagini condotte hanno consentito di individuare l’automobile utilizzata dai malfattori per allontanarsi, anche grazie all’acquisizione delle immagini di videosorveglianza della cittadina. La svolta è avvenuta qualche giorno dopo, quando la stessa auto è stata controllata da una pattuglia dei carabinieri di Camerano, in provincia di Ancona, con a bordo due cittadini campani, entrambi pluripregiudicati.

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