Bar aperto nonostante l'obbligo di chiusura: denunciato il titolare

Controllo effettuato dai carabinieri a Santa Maria di Sala. Sono 33 in tutto le persone denunciate in provincia per non aver rispettato le restrizioni imposte dal governo: da chi ha dichiarato il falso nell'autocertificazione, a chi si stava recando a comprare del terriccio per il giardino

Posto di blocco a Jesolo

Bar aperti nonostante il nuovo decreto ne imponga la chiusura, persone sorprese a girare senza motivazione plausibile, attività aperte dopo il coprifuoco. In questi giorni i controlli dei militari dell'Arma di Venezia hanno cominciato ad essere serrati per far rispettare le nuove misure imposte dal decreto del presidente del consiglio dei ministri, che prevede la possibilità di uscire solo in casi di comprovata emergenza e per motivi lavorativi.

Locale aperto a Santa Maria di Sala

Nello specifico, un barista di Santa Maria di Sala ha deciso comunque di aprire il proprio locale oggi, in contrasto alle stringenti misure che impongono il divieto di apertura. I carabinieri di Mirano, competenti sul territorio, hanno denunciato il titolare e chiuso immediatamente l'esercizio.

Coronavirus: denunciate 33 persone

I carabinieri della stazione di Favaro Veneto nei giorni scorsi hanno invece denunciato all'autorità giudiziaria 10 persone, un esercente e 9 avventori, che noncuranti delle disposizioni ministeriali stavano consumando un aperitivo come se nulla fosse cambiato rispetto allo scorso mese. Sono stati sorpresi prima dell'entrata in vigore dell'ultimo decreto del presidente del consiglio, ma comunque non rispettavano le precise indicazioni ministeriali che imponevano almeno un metro di distanza tra persona e persona. Per la stessa ragione sono state denunciate 7 persone che stavano giocando a carte in un bar in località Passarella a San Donà di Piave.

Nei giorni scorsi i carabinieri di Chioggia hanno controllato numerosi locali, anche in Riviera del Brenta, denunciando due uomini e una donna, rispettivamente titolari di una pizzeria a Vigonovo, un bar a Campolongo Maggiore e una pasticceria a Fossò. Nessuno dei tre, infatti, aveva rispettato l'obbligo di chiusura delle attività dopo le 18.

Molte le persone sorprese "a spasso" dai carabinieri senza alcuna ragione valida. I militari di Noventa hanno denunciato questa notte due giovani, mentre a Quarto d'Altino un cittadina croata e un cittadino tunisino, già pregiudicato, sono stati denunciati per false dichiarazioni: giravano infatti con una autocertificazione non veritiera. Infine, 7 automobilisti sono stati denunciati dai militari di Portogruaro, tra chi doveva acquistare del terriccio per il proprio giardino e chi doveva incontrare una donna nelle vicinanze di un campo sportivo. Durante il prossimo weekend, che si preannuncia soleggiato, i militari dell'Arma intensificheranno i controlli lungo le principali arterie turistiche che portano al litorale.

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