Addio a Barbara Da Pieve, per quasi 20 anni funzionario del Comune di Spinea

Il ricordo di amici, colleghi e non solo: «Ha fornito un grande servizio alla comunità»

Barbara Da Pieve

Da quasi vent'anni lavorava come funzionario del Comune di Spinea. Precisamente dal primo giugno del 2001. E, infatti, erano in molti a conoscere Barbara Da Pieve, 53 anni, e sono in tantissimi oggi a piangere la sua scomparsa. 

A darne l'annuncio è stata la stessa amministrazione comunale. «La vogliamo ricordare per il suo instancabile impegno, la preparazione professionale, il preziosissimo contributo alla comunicazione istituzionale e sulle piattaforme social, la grande cultura, il contagioso entusiasmo», dicono dal palazzo municipale di Spinea. Barbara ha lasciato il segno nella cittadina, tanto che sono moltissimi i messaggi di affetto e in suo ricordo nelle ultime ore. La città la ricorda come una persona di grande umanità, sensibile e generosa, ma anche una donna colta e appassionata del suo lavoro». E, ancora, tanti la ringraziano «per il grande servizio fornito alla comunità».

Barbara in passato era anche stata premiata da Anciveneto dopo che aveva portato avanti il progetto "Un servizio al tuo servizio". Si trattava, in particolare, di una sorta di buca delle lettere elettronica alla quale i cittadini possono inviare reclami. Aveva avuto dei problemi di salute e sembrava li avesse superati, ma di recente la situazione si è aggravata irrimediabilmente.  Barbara lascia il marito Roberto e i figli Paolo e Lucrezia. Nei prossimi giorni verrà fissata la data del funerale.

«È stata Barbara a mettermi la fascia da sindaco - dice il primo cittadino di Spinea Martina Vesnaver, commossa - mi ha accolta come una figlia e si è subito instaurato un legame professionalmente forte fra noi. Preparata, propositiva, elegante. Barbara era una fucina di idee - ricorda Vesnaver - aveva ideato la lettera del sindaco agli anziani per il loro compleanno, un'iniziativa molto apprezzata e sentita dai cittadini che poi arrivavano in Comune e venivano a cercarmi. Un modo per avvicinare alle istituzioni chi non usa internet o i social, e in molti hanno gradito». Barbara era responsabile della comunicazione del Comune, aveva lavorato fianco a fianco al collega Baldovino Angiolelli. «Aveva contribuito ad ampliare e rafforzare le relazioni con il pubblico - ricorda - Vulcvanica, allegra e coinvolgente. Per noi lei resterà sempre». «Una persona meravigliosa, una lavoratrice instancabile - ricorda il sindacalista e amico Mario Ragno - È stata anche una rsu, avevamo una grande stima reciproca. Ogni tanto mi chiamava per avere consigli lavorativi. Professionale, preparata e riservata. È un grande dolore per me».

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