Il ristorante in barca sul Lemene era abusivo: i carabinieri lo sequestrano

I responsabili, che sono stati denunciati, avrebbero smaltito i rifiuti nel fiume Lemene

Per i carabinieri non c'era alcuna autorizzazione

«Suggestivi i pranzi e le cene sulle acque immobili del placido fiume Lemene. Il luogo ideale anche per cerimonie come matrimoni, battesimi, comunioni e cresime o compleanni». E' una parte della descrizione sul sito internet di un ristorante del tutto particolare a Portogruaro. Un ristorante su un barcone che, però, come hanno accertato i carabinieri, era abusivo. E' il «San Lunardo» che, adesso, è stato sequestrato. 

Due denunciati

I militari del nucleo natanti di Venezia e della compagnia di Portogruaro, dopouna serie di controlli e di indagini, hanno denunciato il proprietario, un 59enne e l'armatore, 30enne che, «da circa due anni, avrebbero trasformato l'imbarcazione in ristorante senza permesso a costruire e autorizzazione paesaggistica, smaltendo irregolarmente i rifiuti prodotti sia nel fiume Lemene che tra i rifiuti solidi urbani».

La motonave

La barca, una motonave, come si legge nel sito del ristorante è «un vecchio e glorioso burchio ristrutturato di 30 metri di lunghezza e sei di larghezza che un tempo era capace di trasportare fino a 140 persone ed ora è diventato un ristorantino galleggiante unico nel suo genere». I carabinieri, alla luce dei riscontri dell'indagine, su disposizione della procura hanno messo i sigilli all'imbarcazione.

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