Cronaca

Risale la marea e le barche affondano, numerosi interventi dei vigili del fuoco

Tanto lavoro per i pompieri di Venezia giovedì mattina. Un problema tipico che segue le basse maree eccezionali, come quella delle scorse ore: -65 centimetri

Foto Luca Mainardi

Tante imbarcazioni finite sott'acqua dopo la risalita della marea, tra la serata di mercoledì e giovedì mattina. Nelle ore successive la centrale operativa dei vigili del fuoco è stata bombardata dalle chiamate di veneziani in difficoltà, con i rispettivi natanti completamente a mollo. All'origine del problema c'è stata la marea bassa eccezionale che mercoledì è arrivata a quota -65 centimentri, uno dei livelli record negli ultimi dieci anni. Le barche sono finite in secca e poi, quando la marea ha cominciato a rialzarsi, sono rimaste "appese" a causa di funi corte e bloccate nelle parti inferiori dei pali, rovesciandosi e imbarcando acqua.

Attenzione al rischio inquinamento

Poco meno di una decina gli interventi dei vigili del fuoco tra i canali interni di Venezia, anche se la priorità è stata data al recupero e messa in sicurezza di quelle imbarcazioni che creavano problemi alla navigazione oppure che rischiavano di sversare sostanze inquinanti nei rii. Il prossimo picco di bassa marea, secondo il bollettino del centro previsioni del Comune, è previsto alle 17.25 di giovedì 1 febbraio, sul livello di -45 centimetri.

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