Cronaca

Partono oggi i lavori per proteggere la Basilica di San Marco dall'acqua alta

Alla consegna anticipata dei lavori, seguiranno circa 90 giorni per la realizzazione del sistema di barriere in vetro

Ha aperto oggi, con la consegna dei lavori, il cantiere per la realizzazione del sistema di barriere di vetro che per i prossimi anni, fino al completamento del Mose, dovrà proteggere la Basilica di San Marco a Venezia dalle acque alte intermedie. Non sarà pronto per l'autunno, l'iter richiederà sicuramente qualche mese a regime, ma il primo procuratore Carlo Alberto Tesserin si è dimostrato fiducioso: «Con la stipula dell'accordo, - ha spiegato oggi - chi si occuperà della realizzazione ha dimostrato buona convinzione per arrivare il prima possibile alla fine dei lavori».

«Abbiamo dovuto attendere tanto, - ha aggiunto Tesserin - due anni dall'ultima grande alluvione, per questo spero che la partenza dei lavori sia positiva. Da parte nostra contiamo di non dover più temere che ad ogni acqua alta ci siano danni irreparabili. Stiamo celebrando i 1600 anni della Basilica di ieri, spero si possano ripetere i festeggiamenti tra altri 1600 anni, con una basilica bella quanto quella di oggi».

L'opera, si sa, dovrebbe essere provvisoria, in attesa dell'intera protezione dell'insula marciana. Dopo i ritardi nella realizzazione, dovuti a cambi del progetto originali e lungaggini di vario tipo, l'opera nel giro di qualche mese potrà proteggere l'ingresso e il nartece, i punti più bassi a circa 64 centimetri, che fino a 2 anni fa finivano sott'acqua 180 volte all'anno in media, con gravi problemi di dissesto. Era stata la Procuratoria, in quel caso, ad intervenire, riuscendo a difendere la basilica dalle maree fino a 85 centimetri grazie a delle valvole in corrispondenza del gattolo di raccolta acque, che si sviluppa attorno a tutto il perimetro della chiesa.

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