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Beach on Fire 2012 a Cavallino: in 180mila per lo show dei fuochi d'artificio

Sabato sera tutto l'arenile è stato illuminato dal mega spettacolo pirotecnico con dieci "postazioni di lancio". Lo show è iniziano mezz'ora più tardi a causa del vento che spirava forte

“Un’edizione un po’ sospirata, ma meravigliosa”. Le parole di Paolo Bertolini, il presidente del Parco Turistico di Cavallino-Treporti, raccontano il successo ottenuto quest’anno da “Beach on Fire”, lo show pirotecnico che sabato sera ha richiamato con il naso all’insù circa 180mila spettatori lungo i 13 chilometri di arenile della località.



Giunto alla nona edizione, “Beach on Fire” ha la peculiarità di essere uno spettacolo pirotecnico di oltre 20 minuti durante il quale, con perfetta sincronia, brillano più di 6mila fuochi d’artificio dalle 10 postazioni distribuite lungo tutta la spiaggia di Cavallino-Treporti. Quest’anno il vento, che sabato sera ha iniziato a soffiare sul litorale, ha provato a mettere i bastoni tra le ruote alla manifestazione. Prima di dare il via ai tecnici della “Parente Fireworks” di Rovigo (la ditta realizzatrice, la stessa del Redentore) gli organizzatori hanno voluto verificare che vi fossero tutte le condizioni per svolgere lo spettacolo nella massima sicurezza. Il risultato è stato che i fuochi d’artificio si sono fatti desiderare per circa una trentina di minuti. Un’attesa provvidenziale, peraltro, per far arrivare sulla spiaggia le tantissime persone accorse allo spettacolo.

Alle 23 hanno cominciato a brillare i primi fuochi d’artificio. Molto apprezzate le nuove coreografie proposte, che hanno fatto risaltare ancora di più la perfetta sincronia dei fuochi nelle varie postazioni. Alla fine in spiaggia si è levato un applauso lungo cinque minuti. “Beach on Fire ha ormai nove anni di storia, ma non li dimostra - commenta Paolo Bertolini - E’ uno spettacolo che ha saputo sempre rinnovarsi e oggi credo rappresenti uno degli eventi più importanti del settore turistico, come testimoniano i 180mila visitatori. Non è più uno spettacolo fine a se stesso, ma ormai è parte integrata del nostro territorio".

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