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Cronaca

Il premio Veneziano dell'anno 2015 va alla giovane atleta "Bebe" Vio

Nata a Venezia nel 1997, è campionessa mondiale di scherma: è stata premiata per la gioia e la determinazione con cui affronta la vita di disabile

Il coraggio e l'energia con cui si fa largo nello sport e nella vita hanno colpito tutti: Beatrice Maria Vio, per gli amici Bebe, campionessa mondiale di scherma, nata a Venezia nel 1997, è il "Veneziano dell'anno 2015". Il premio dell'associazione Settemari, fondato nel 1978 e giunto alla 37^ edizione, va alla giovane per la sua gioia e la determinazione con cui affronta la vita di disabile. Una vita fatta di successi: è vincitrice nel 2015 del mondiale di fioretto individuale paraolimpico, doppio oro nel 2014 ai campionati europei, sia individuale che a squadre, già campionessa italiana della specialità.

Bebe Vio, nata "scout" come lei si descrive, è anche autrice di un libro edito da Rizzoli: "Mi hanno regalato un sogno", con prefazione del suo amico Lorenzo Cherubini Jovanotti che la definisce semplicemente "pazzesca Bebe". Dietro a lei una famiglia solida e straordinaria, Teresa e Ruggero Vio, oltre ai due fratelli, che nel 2009 hanno fondato una onlus, la Art4sport, "di sostegno all'integrazione sociale tramite la pratica sportiva di quei bambini che hanno subito amputazioni". Bebe Vio è stata anche tedoforo ai Giochi paraolimpici di Londra e scelta come testimonial della Regione Veneto per l'Expo di Milano. Ora studia e vive a Mogliano Veneto.

Il premio "Veneziano dell'anno" viene consegnato al gran teatro la Fenice di Venezia dal sindaco Luigi Brugnaro domenica 10 gennaio 2016. Presentazione del giornalista Rai Luca Ginetto, con breve filmato delle vittorie e dei successi della ragazza. Bebe riceverà pergamena e medaglia d'oro dal vincitore dell'edizione 2014, il regista teatrale Damiano Michieletto. Questa la motivazione del premio fornita da Alfredo Borsato, presidente del comitato "Veneziano dell'anno": "Paladina e voce della verità per tante persone, ha saputo trasmettere con doti straordinarie di semplicità e serenità i grandi valori della partecipazione, diffondendo la conoscenza dello sport per tutti. Esempio assoluto di coraggio, determinazione e gioia per vecchie e nuove generazioni".

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