Cronaca Mestre Centro / Via Giosuè Carducci

Bengalese aggredito e sanguinante per strada. «Io picchiato da un africano molesto»

È successo in via Carducci verso le 11 di mercoledì. «È la seconda volta, è sempre la stessa persona». Attaccato dopo che l'aveva mandato via barcollante e irrispettoso dalla moschea in via Piave. Il Tar ha chiuso di nuovo la struttura. Attese mobilitazioni

È successo ancora, c'era stato un episodio qualche mese fa nei pressi della moschea di via Piave, e stamattina tra via De Amicis e via Carducci un africano ha aggredito un bengalese. Ahmed Bulbul, 39 anni, ha perso sangue dal naso dopo le botte, era scosso e sul vestito aveva tracce ematiche. È successo verso le 11 di oggi, mercoledì 19 giugno. Sul posto è arrivato anche uno dei rappresentanti della comunità bengalese, Prince Howlader, che ha gli uffici di consulenza legale e informatica in via Poerio e ha lasciato il negozio per andare in supporto al connazionale che lo ha chiamato, dopo aver telefonato al 113 con l'aiuto di altri compaesani che hanno sempre un caf proprio accanto ai supermercati di via Carducci.

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L'accaduto

L'africano aveva già creato problemi all'interno della moschea, al civico 17, raccontano. Fino a dieci anni fa in questo immobile di circa 800 metri quadri di superficie c'era il supermercato Pam di via Piave, che poi è andato in affitto all'associazione Ittihad come centro di attività culturali della comunità bengalese musulmana. «Era stato mandato via per il suo atteggiamento poco consono al centro di preghiera - spiega Howlader - Si stendeva a terra, forse dopo qualche bicchiere di troppo, e dormiva mentre gli altri attorno erano impegnati nelle loro attività. Per questo era stato allontanato, esattamente come è successo stamattina. I bengalesi hanno detto all'africano di uscire ma lui non voleva saperne, ha protestato. Quando poi è andato via ha praticamente teso un agguato a Bulbul, aspettando che passasse per aggredirlo e pestarlo». Sul posto la volante della questura, arrivata, dicono i bengalesi, dopo un po' di tempo dalla chiamata. I poliziotti hanno rilevato l'accaduto, ascoltato i testimoni, sentito il ferito e hanno controllato persone e documenti raccogliendo la denuncia.

La volante in via Carducci

La moschea

La moschea di via Piave è tornata a far discutere proprio ieri per via dell'ultima sentenza del Tribunale amministrativo del Veneto, martedì 18 giugno, che ne ha disposto la chiusura. Un anno fa c'era stato il provvedimento urgente della seconda sezione del Tar, prima dell'udienza sospensiva, che aveva intanto accolto il ricorso. Ieri il Tribunale si è pronunciato definitivamente e ha rovesciato la situazione. La moschea non può svolgere le sue funzioni all'ex supermercato "per motivi di sicurezza" e dovrà riportare i locali alla normativa urbanistico-edilizia stabilita, ovvero all'uso di attività commerciale. A questo punto sono probabili mobilitazioni ed eventuali altri passi giudiziari degli avvocati dell'associazione Ittihad.

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