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Contrasto alla Mafia, Veneziano maglia nera: più sequestri qui che altrove in Veneto

Lo afferma uno studio della Spi Cgil: "Bisogna pensare anche all'utilizzo futuro di questi beni, diventino presidio di legalità". In territorio lagunare requisiti 104 immobili, 12 ditte

Sono 317 i beni confiscati e non ancora assegnati e altri 102 sono i beni già destinati a Enti, Comuni e associazioni. La battaglia contro la criminalità organizzata - che in Veneto ha salde ramificazioni, come testimoniano le cronache di questi giorni - si combatte anche con i sequestri e il riutilizzo degli immobili e delle aziende sequestrate ai mafiosi. 

Quanti sono i beni confiscati alla Mafia da noi? 

Sono oltre 400 quelli confiscati nella nostra regione distribuiti in tutto il territorio, ma in particolare in provincia di Venezia e Verona, province che ospitano anche le abitazioni in cui hanno vissuto il boss della Mala del Brenta, Felice Maniero (Campolongo Maggiore), il camorrista Antonio Galasso (Nogara) e Roberto Patuzzo (Erbè), trafficante di droga legato alla ‘ndrangheta. Ora, pure dopo l'approvazione del cosiddetto “codice antimafia”, diventa fondamentale il riutilizzo di questi beni, nell'ambito di una educazione alla legalità che per lo Spi Cgil del Veneto è da anni un valore reso concreto dalle tante iniziative organizzate nelle scuole e dalla partecipazione dei propri volontari ai campi antimafia, sparsi in varie zone d'Italia.

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Veneziano maglia nera

Per quanto riguarda il Veneziano (il dato è aggiornato a maggio 2017) nell'elenco dei beni confiscati alla Mafia, e non ancora assegnati, ci sono 1 azienda di costruzioni; 2 ditte di commercio all'ingrosso e al dettaglio; 1 albergo o ristorante; 1 attività immobiliare, di noleggio o informatica. Nella categoria "altre imprese" si registrano 7 realtà. Di gran lunga si tratta della provincia con più aziende tolte alla Mafia (più della metà del totlae), sintomo che i tentacoli della criminalità organizzata da tempo si sono allungati in territorio lagunare. Per quanto riguarda gli immobili, nel Veneiano sono state sequestrate 2 abitazioni indipendenti, 48 appartamenti, 33 box o garage, 8 palazzi di pregio, 4 magazzini, 5 negozi o botteghe, 3 altri immobili e 1 terreno. Una fotografia che non può che restituire tinte in chiaro scuro, certificando che la provincia di Venezia è la più interessata da sequestri permessi dalla legislazione antimafia. 

"Serve un ragionamento complessivo"

Nasce seguendo questa scia di legalità il monitoraggio completo dei beni sottratti alla mafia realizzato dal sindacato per stimolare un ragionamento complessivo sul possibile utilizzo di questi beni. "Veneto e legalità", questo il nome della pubblicazione, è una vera e propria fotografia degli immobili e delle aziende sequestrate nella nostra regione suddivisi per provincia e introdotti da una breve premessa sulla situazione dello specifico territorio e dalla descrizione di alcuni beni, suddivisi per tipologia (alberghi, garage, appartamenti, abitazioni, terreni).

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Contrastare la Mafia togliendole i beni

“Questo lavoro - come spiega Danilo Toccane, segretario regionale dello Spi Cgil con delega alla sicurezza e alla legalità - parte dal presupposto che nell'ordinamento giuridico italiano il contrasto patrimoniale alla criminalità organizzata appare il più efficace strumento d'azione. Adesso questi beni confiscati devono avere nuova vita e nuovi utilizzi, dedicati all'educazione alla legalità. Per troppo tempo c'è chi ha negato una presenza mafiosa nella nostra regione mentre noi, assieme ad altre realtà come Libera e Arci, abbiamo sempre detto che in Veneto la mafia esiste ed è un fenomeno diffuso seppur silenzioso. Ora quasi quotidianamente i giornali confermano questa nostra denuncia".

Appuntamenti per la legalità

Proprio a conferma dell’impegno continuo nelle attività di educazione alla cultura della legalità, il sindacato dei pensionati del Veneto parteciperà, mercoledì 21 marzo, alla Giornata della Memoria e dell'impegno organizzata da Libera nella città di Padova, in ricordo delle vittime innocenti di mafia, Inoltre sempre nella giornata del 21, a Legnago (Verona) assieme alla Flc Cgil e all'Auser, lo Spi territoriale terrà una iniziativa sulla legalità con gli studenti delle scuole superiori. Fra gli ospiti Angelo Corbo, agente della scorta di Giovanni Falcone sopravvissuto alla strage di Capaci. Al pomeriggio alle ore 18.00 a Este (Pd) l’aperitivo della legalità con la lettura dei nomi delle vittime di mafia (bar Patronato Redentore).

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