Bersaglieri di San Donà di Piave a sostegno di Unicef

L’Associazione Nazionale Bersaglieri - Sezione di San Donà di Piave, Sabato 30 aprile, ha partecipato alla campagna UNICEF 2016 “l’orchidea UNICEF per i bambini”, allestendo e gestendo un banchetto di raccolta fondi e di sensibilizzazione.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo:

"L'Associazione Nazionale Bersaglieri - Sezione di San Donà di Piave, da sempre impegnata nel sociale e nella solidarietà, Sabato 30 aprile ha partecipato alla campagna UNICEF 2016 "l'orchidea UNICEF per i bambini", allestendo e gestendo un banchetto di raccolta fondi e di sensibilizzazione.


«Lo statuto dell'ANB tra i suoi principi fondamentali prevede anche, tra le tante attività svolte dai Bersaglieri, quella di diffondere la cultura della solidarietà, dell'assistenza e del volontariato» Ricorda il Presidente della Sezione Tenente Bersagliere Mauro Cattai «ma più di tutto è considerare che l'opera umana più bella sia quella di essere utile al prossimo, che ogni anno ci porta ad impegnarci per sostenere un nuovo progetto di solidarietà».


L'iniziativa, tenutasi in Piazza Indipendenza a San Donà di Piave ha visto la presenza di un pubblico numeroso che ha favorevolmente accolto l'iniziativa. Tutte le 50 orchidee a disposizione sono infatti state consegnate a chi donava un contributo di almeno 15 euro.


I fondi raccolti con l'iniziativa "L'Orchidea UNICEF per i bambini" verranno destinati direttamente all'obiettivo specifico di salvare la vita di decine di migliaia di bambini lavoratori, nell'ambito della Campagna UNICEF "BAMBINI IN PERICOLO" per sconfiggere questa grave piaga nel mondo. In particolare, i fondi raccolti nel 2016 verranno destinati ai programmi di Protezione dell'Infanzia, tenendo conto che in tutto il mondo 150 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni sono impiegati nel lavoro minorile. L'UNICEF lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile con programmi di sensibilizzazione, prevenzione e reinserimento scolastico o lavorativo per bambini lavoratori, ex-bambini soldato, bambini di strada, che prevedono orari flessibili, metodologie didattiche partecipative e un apprendimento che contempla competenze utili per la vita quotidiana e per la formazione professionale. A queste attività si affianca spesso il microcredito rivolto a nuclei familiari indigenti per avviare attività generatrici di reddito."

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