Bevande sotto il sole nell'area di scarico: sequestrate 6500 bottiglie all'ipermercato

È successo la scorsa settimana. I militari dell'Arma di Chioggia si trovavano in servizio di ricognizione, quando hanno notato i bancali

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Si potrebbe riassumere con queste parole la tendenza di un ipermercato di Chioggia a disinteressarsi delle norme igienico-sanitarie imposte per legge: per la seconda volta (la prima risale al maggio 2015), i carabinieri locali hanno sequestrato una grande quantità di bottiglie in plastica d'acqua e bevande varie, circa 6500, a lungo all'esposizione del sole. Non è certo un mistero che l'acqua, lasciata in luoghi caldi o ad alte temperatue, possa diventare nociva per la salute dell'uomo: di qui il necessario intervento delle forze dell'ordine. Il valore della merce sequestrata si aggira sui 3mila euro.

Il sequestro

I militari dell'Arma, in servizio di ricognizione a bordo della motovedetta 803 "A. Fava" si trovavano in servizio di ricognizione, quando hanno constatato la presenza di alcuni bancali di bevande contenute in bottiglie di plastica nell'area di carico-scarico merci del supermercato. Nel periodo più caldo dell'anno, proprio sotto il sole che batteva. Inevitabile, a quel punto, il controllo degli operatori, conclusosi con il sequestro delle bevande. Nella precedente circostanza, nel 2015, i carabinieri avevano confiscato per lo stesso motivo circa 8mila bottiglie.

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