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Biennale 2013 al via, è il momento di vip e artisti tra le calli di Venezia

Per il presidente Paolo Baratta la 55esima esposizione d'arte può essere un vero "anti-crisi". Intanto attori e principesse invadono il centro storico

“Siamo un antidepressivo”. Non ha dubbi il presidente Paolo Baratta che, davanti alle istanze che il mondo della finanza e della politica rivolge alla cultura e all'arte per dare risposte a una crisi che può essere curata ma rischia di creare “depressione”, ha rivendicato il ruolo di iniettore di fiducia svolto dalla stessa Biennale nel momento della presentazione al mondo della 55esima mostra internazionale d'arte.

BIENNALE 2013: TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI

IL COMMENTO - "Con la sua energia, con la sua chiamata a nuove emozioni, con la fiducia che ha acquistato e dimostra di avere da parte di tutto il mondo - ha detto Baratta nel corso della conferenza stampa di apertura della Biennale d'arte, con il curatore Massimiliano Gioni - in questo già è un antidoto alla crisi. Le persone che sono qui stanno dimostrando agli altri come si esce dalla crisi: avendo fiducia reciproca. La Biennale come luogo dove tutti si incontrano gioiosamente e credendo nelle energie creative dell'uomo non ha decisamente nulla a che vedere con la depressione". Una iniezione di fiducia che si manifesta anche nella scelta per l'esposizione d'arte di un curatore appena quarantenne, il più giovane nella storia della Biennale. "Mi sembra - ha rilevato Baratta a tale proposito - una di quelle Biennali dove il curatore scende alle “madri”, cioé quel gesto che qualsiasi artista ha sentito di dover fare da Goethe in avanti: andare a chiedersi da dove vengono le energie, le forme, le immagini. Quindi non accontentandosi di andare a guardare quello che ogni anno produce l'arte contemporanea ma andando a guardare le relazioni, i legami con tante fonti di immagini che possono essere quelle del momento onirico, del momento della follia, della prigione, della solitudine. le immagini in fondo sono quelle che poi l'artista poi fa riferimento quando le avverte come degne di essere oggetto della sua attività, del suo tempo". Baratta ha quindi parlato di un contributo importante di avvicinamento all'arte contemporanea in un mondo "che di arte contemporanea ne ha tanta ma ha tante immagini che gli ruotano attorno e rischia di essere disorientato e nel disorientamento rischia di perdere il desiderio di arte, il desiderio di quello che c'é in più in un risultato di una creazione artistica rispetto all'immagine di consumo che ci passa davanti tutti i giorni".

LEONARDO DI CAPRIO A VENEZIA: LE FOTO

VIP A VENEZIA - Venezia e le mostre della Biennale d'Arte catalizzano l'attenzione anche del jet set. In città è giunta mercoledì pomeriggio la principessa Carolina di Monaco, che in serata sarà ad una cena esclusiva per soli 100 invitati sulla terrazza panoramica della collezione “Peggy Guggenheim”, e successivamente si recherà alla Fondazione Giorgio Cini per un ricevimento organizzato dal magnate francese Francois Pinault. Sempre al museo Peggy Guggenheim si è visto Leonardo Di Caprio. La star di Hollywood ha compiuto una breve visita nelle sale che ospitano le 83 preziose opere d'arte italiana, europea e americana del secondo dopoguerra lasciate alla Fondazione “Guggeheim” dalla collezionista americana Hannelore B. Schulhof e del marito Rudolph B. Schulhof. La principessa Carolina di Monaco si tratterrà a Venezia sino a domani per l'inaugurazione alla Giudecca di uno degli eventi collaterali alla Biennale d'arte, "The Joycean Society", un lavoro dell'artista Dora Garcia, vincitrice del Premio Internazionale di Arte Contemporanea della Fondazione “Principe Pierre di Monaco”.

Biennale 2013, le foto della 55esima Esposizione internazionale (©TM News Infophoto)

(ANSA)

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