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Cronaca San Giuliano

"Più Biennale in terraferma": il sindaco inaugura il padiglione a Forte Marghera

Brugnaro e il presidente Baratta parlano di "momento storico". Per il futuro gli edifici saranno dati in concessione ad associazioni. Arriverà il ponte per collegare il campus di via Torino

Una delle più importanti manifestazioni artistiche del mondo da oggi è anche un po’ “mestrina”: la Biennale di Venezia sbarca in laguna e porta un padiglione a Forte Marghera, con la promessa che da ora in poi l’esposizione avrà sempre più spazio anche al di là del ponte della Libertà. A fare gli onori di casa, martedì pomeriggio, c’erano il sindaco Luigi Brugnaro e il presidente della Biennale, Paolo Baratta. L’inaugurazione arriva con quattro giorni di anticipo sull’apertura ufficiale della 57esima edizione della rassegna.

“È un momento che non esito a definire storico - ha detto Brugnaro - visto che per la prima volta la Biennale d'Arte ha un suo padiglione in terraferma. E questo deve essere anche un motivo d'orgoglio per Mestre. È una decisione coraggiosa con implicazioni importanti, perché da un lato segna un passo avanti nel processo di recupero e valorizzazione di Forte Marghera, e dall'altra avrà influssi positivi per la Biennale. Utilizzando sempre di più questo spazio l’esposizione potrà attirare ulteriori visitatori, a cominciare da quelli appartenenti alle generazioni più giovani”.

Dal primo cittadino quindi l’impegno a dedicare sempre più attenzione al Forte: "Daremo spazi alla Biennale più che possiamo - ha dichiarato - Ci sono i soldi per la sistemazione di Forte Marghera inseriti nel patto per Venezia. Metteremo mani su diversi edifici e altri li daremo in concessione ad associazioni, a privati che se ne prendano cura. Non abbiamo preso in considerazione strutture ricettive, qui sono fuori contesto”. La sottolineatura è d'obbligo, dopo che nelle amministrazioni precedenti ha più volte fatto capolino la possibilità che una porzione del Forte potesse diventare un albergo. "Nel progetto di riqualificazione dell’area si inserisce anche il ponte di collegamento (già progettato) con l'università di via Torino - continua il primo cittadino - Così si svilupperà un vero campus e questa diventerà l'area del diverimento, insieme a San Giuliano. Dove si potrà fare sport”.

Il padiglione attende ora l'arrivo dei visitatori: “Torniamo a Forte Marghera dopo la positiva esperienza dello scorso anno - ha ricordato Baratta - quando era stato allestito un padiglione della Biennale Architettura, che però non faceva parte integrante dell’esposizione. Questa volta invece il padiglione, curato dalla nostra direttrice Christine Macel e dedicato all'artista Marie Voigner, è a tutti gli effetti uno degli eventi ufficiali della Mostra”. 

Il padiglione presenta due stanze con rispettivi video dal titolo “Hinterland” e “Le bruit du canon”, e sarà visitabile dal 13 maggio al 24 ottobre. “Nelle prime due stanze ci sono due opere dell'artista - è stato spiegato - Nella terza, attraverso dei pulsanti, ci si potrà 'connettere' con i vari artisti che hanno collaborato alla Biennale, che spiegheranno in video la loro visione del mondo e dell'arte". "Il mondo della terraferma - ha concluso Baratta - trova in noi attenzione. Non abbiamo altro scopo che quello di portare conoscenza ed entusiasmo agli altri”. Alla presentazione hanno partecipato anche il prefetto Carlo Boffi, il nuovo questore Vito Gagliardi, il comandante provinciale dei carabinieri Claudio Lunardo, gli assessori Francesca Da Villa e Giorgio D'Este.

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