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La conferenza stampa di presentazione (foto twitter)

La conferenza stampa di presentazione (foto twitter)

Al via la Biennale Danza con 117 artisti: sono quasi tutti under 30

Dal 25 al 28 giugno 16 performance coreografiche a Venezia tra San Marco, Dorsoduro e l'Arsenale. Le "giovani promesse" a contatto con i maestri

La Biennale dedica le attività di danza ai giovani e quest'anno ruota intorno al "Biennale College", progetto di formazione che dà agli artisti l’opportunità di operare a contatto di maestri per la messa a punto di creazioni. Sono 117, su 240 richieste pervenute (la maggior parte non ancora di 30enni), gli artisti provenienti da tutto il mondo selezionati per le attività della Biennale Danza 2015. "Il programma del settore danza di quest'anno - ha evidenziato il presidente della Biennale, Paolo Baratta - è concentrato attorno a Biennale College, e non su un festival vero e proprio. Il progetto, che mira a portare i giovani a lavorare con maestri per realizzare opere, proiettandoli attraverso la formazione esperienziale verso l'arte a cui hanno deciso di dedicarsi, alla fine dà vita ad un mini festival, con la presentazione degli esiti finali dei laboratori".

Si parte il 10 giugno, quando i giovani artisti selezionati inizieranno a seguire la prima parte del programma. Sono undici i laboratori in programma a Venezia, con mattina dedicata al training e pomeriggio all'elaborazione di una coreografia negli stessi luoghi dove poi sarà presentato l'esito finale davanti al pubblico dal 25 al 28 giugno. Accanto a questi lavori inediti si potranno inoltre ammirare tre coreografie di Sharon Fridman, Marina Giovannini e Michele Di Stefano per 31 giovanissimi interpreti compresi tra i 10 e i 15 anni. Il programma prevede altre tre parti: la performance site specific 'Buan' di Annamaria Ajmone, la riproposizione del 'Vangelo Secondo Matteo' di Virgilio Sieni e la premiazione con il Leone d'oro alla carriera ad Anne Teresa De Keersmaker, che presenterà il 27 giugno, al Teatro alle Tese, l'unica replica di 'Fase'.

"Dare luogo alla danza come spazio di condivisione col pubblico e insieme innovare il senso della frequentazione" è il tema conduttore della manifestazione: Virgilio Sieni, direttore della kermesse, la compone dal 25 al 28 giugno come un mosaico di visioni attraverso 16 performance coreografiche, che si snodano tra San Marco, Dorsoduro e l’Arsenale, senza soluzione di continuità da mezzogiorno fino a sera. “Venezia diviene in questo senso metafora di un mondo che riflette sui beni lasciati dalla collettività (calli, canali, palazzi, campi, campielli, ponti, la laguna, il corpo della città), e ci invita a inaugurare un ciclo di esercizi per il futuro fondati sulla dignità del gesto, sul corpo e la danza intesi come territorio di ricerca sull’umano e la bellezza".

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