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Rimprovera un uomo che tenta di forzare i tornelli, addetta Actv viene presa a pugni

E' successo lunedì pomeriggio all'imbarcadero di Burano. La sventurata era in pausa e ha redarguito un uomo che ha reagito in maniera inaspettata. Ne è nata una colluttazione

L'unica "colpa" che ha avuto è stata quella di fare il proprio lavoro, e di farlo bene. Anche mentre si trovava in pausa e avrebbe potuto voltare lo sguardo dall'altra parte. Ennesimo episodio di violenza nei confronti di personale Actv: il più delle volte a finire nel mirino di scalmanati o malintenzionati sono stati controllori, alle prese con le reazioni incontrollate di chi viene sorpreso a bordo senza ticket. Stavolta a dover essere medicata è stata una bigliettaia sui 30 anni all'imbarcadero di Burano, che avrebbe redarguito un uomo mentre cercava di forzare i tornelli.

Il malintenzionato, residente a Mazzorbo e colto in "flagrante", avrebbe quindi perso le staffe e all'improvviso avrebbe prima rifilato un calcio e poi un pugno in volto alla sua interlocutrice, di Burano. Una reazione spropositata e inaspettata, che ha colto alla sprovvista la sventurata. Da qui sarebbe scaturita anche una colluttazione. Sul posto è stato chiesto l'intervento delle forze dell'ordine, che hanno cercato di ricostruire la dinamica dell'accaduto. La donna si è portata al pronto soccorso, dove è stata dimessa dopo qualche ora con una prognosi di 10 giorni.

"E' l'ennesimo episodio che dimostra come ci sia un problema di educazione, non solo nella nostra città - dichiara il presidente Actv, Luca Scalabrin, che conferma il violento episodio di lunedì -  in questo periodo storico oramai si pensa che ognuno possa farsi giustizia da sé. Non c'è più rispetto per l'autorità o per chi lavora. Per questo il sindaco Brugnaro aveva lanciato l'idea della camera di sicurezza per chi si comporta male e reitera le proprie malefatte. E' un problema culturale che non si vede solo a Venezia, ma anche nelle altre città italiane. Ma è un fenomeno che va gestito, perché altrimenti lo si subisce. Ci vuole la certezza che se fai qualcosa di sbagliato, paghi. Vale per questo episodio - conclude - come per i troppi atti di vandalismo che subiamo".

Nel pomeriggio il gruppo Avm e Vela spa hanno inviato una nota ufficiale esprimento, in attesa degli esiti delle indagini, "la propria solidarietà e vicinanza alla dipendente coinvolta nella vicenda, vittima di un'aggressione deprecabile".

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