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Compra da un venditore abusivo in spiaggia, multata. Sequestrati 20mila pezzi

Una donna di Albignasego martedì pomeriggio è stata sanzionata dopo aver acquistato un bracciale da un ambulante. Il bilancio dei controlli estivi a Chioggia: cinque tonnellate di merce tolta dal mercato

Quasi 18.500 articoli, pari a cinque tonnellate di merce. Due veicoli e 93 multe, per un totale di 200mila euro. Infine, altri mille articoli contraffatti. In totale, la polizia locale di Chioggia nella stagione estiva ha tolto dal mercato ambulante abusivo quasi 20mila pezzi, il 25 per cento in più rispetto all'anno scorso.

I servizi un giorno ogni tre

Un bilancio positivo, per il sindaco della città clodiense Alessandro Ferro: «L'amministrazione ha fin da subito posto in essere una serie di iniziative volte a ridurre il fenomeno dell'abusivismo – spiega –. Data la mancata assunzione di vigili stagionali a causa del bando andato deserto, parallelamente all'azione di prevenzione e di controllo sono state confermate le attività di tipo informativo, sia con la diffusione di volantini e manifesti, sia con l'intervento degli steward che ha sensibilizzato i frequentatori della spiaggia». Quest'anno la polizia locale di Chioggia ha effettuato servizi repressivi con una cadenza di circa una giornata su tre, per la maggior parte insieme alle altre forze di polizia.

La bagnante multata per aver acquistato un bracciale

Durante l'ultimo servizio di martedì sono stati sequestrati 2.300 articoli di vario genere ed è stata multata una 67enne di Albignasego per aver acquistato un braccialetto in zona diga. Per la prima volta quest'anno sono stati revocati 4 nulla osta al commercio sul litorale per gravi violazioni commesse da altrettanti ambulanti autorizzati che avevano in qualche modo reso possibile il concentrarsi di grandi numeri di abusivi in aree ristrette, in modo da formare veri e propri suk in spiaggia. «Sequestri, sanzioni, informazione ai bagnanti, sono tutte attività che insieme portano ad una concreta riduzione del fenomeno nelle nostre spiagge - commenta il vicesindaco Marco Veronese - pur nella piena consapevolezza che si tratta di una realtà dai numeri impressionanti e che coinvolge una filiera criminale internazionale. Potenzieremo i controlli nei confronti dei compratori e,ben prima dell'inizio della prossima stagione balneare, analizzeremo con la polizia locale, con le associazioni economiche di categoria interessate e, perché no, con la collaborazione delle altre località del G20, ulteriori iniziative e nuove metodologie di lavoro per perfezionare dove possibile l'azione di contrasto all'abusivismo».

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