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Bilancio: in futuro più introiti da tributi, ma anche spending review

Nel bilancio di previsione per i prossimi tre anni indicato un taglio delle spese correnti di 25 milioni. Nel 2015 il dato però è aumentato di 40

Tutto online, tutto consultabile (e analizzabile) con un click. Sono i bilanci del Comune di Venezia dal 2012 a oggi, messi in Rete grazie al progetto "OpenBilancio". Per entrare in possesso di numeri e percentuali basta entrare nella homepage del sito istituzionale di Ca' Farsetti, scrollare e trovare il link alla sezione apposita. Dopodiché, tra grafici e tabelle, ci si può sbizzarrire per capire trend e differenze tra le varie amministrazioni che si sono succedute in laguna. 

Per esempio si scopre che le spese correnti nel 2015 sono aumentate di poco più di 43 milioni di euro, ma questo con ogni probabilità (l'aveva spiegato il subcommissario Natalino Manno prima dell'approvazione del bilancio di previsione) per le nuove regole di contabilità pubblica che costringe le amministrazioni a mettere a punto un "fondo rischi" in cui accantonare risorse per le eventuali sconfitte al termine di cause civili in dirittura d'arrivo (in ballo quella con Cavallino-Treporti e con Est Capital). Nel 2015 le spese correnti in totale ammontano a 623.382.390,89 euro, mentre dodici mesi prima erano 580.211.948,79 euro. Le spese d'investimento, poi, aumentano in maniera molto sensibile: 315.305.570 euro contro i "soli" 68 milioni e mezzo del 2014. Anche per l'acquisto di azioni e le concessioni di credito si passa da 1.424.093,08 euro a 13.719.022,34. 

Per quanto riguarda le entrate, però, Ca' Farsetti mette a segno dati positivi: quelle correnti aumentano di circa 10 milioni di euro (594.862.579,40 contro 584.865.295,37), grazie all'incremento sensibile delle entrate da utilizzo di beni e servizi: 138.981.690,08 euro contro 124.905.607 euro. Le entrate tributarie rimangono più o meno sullo stesso livello: 362.307.715,01 a fronte di 363.881.779,89 euro. Le entrate in conto capitale, invece, schizzano a 139.663.857,63 contro i 30.828.141,16 euro del 2014.

Per quanto riguarda le previsioni per i prossimi anni, invece, l'amministrazione Brugnaro prevede che, in fatto di imposte, gli introiti nel 2016 dovrebbero mantenersi sullo stesso livello, mentre nel 2017 e nel 2018 dovrebbero lievitare di circa 20 milioni di euro (383.643.362 euro). Questo a fronte di un taglio delle spese correnti che nel 2016 dovrebbero calare fino a 611.116.788,89 euro (quindi 10 milioni di euro circa in meno rispetto al 2015), per poi nel 2017  e nel 2018 attestarsi su volumi molto più bassi: rispettivamente 584.403.874,96 euro e 582.939.175,26 euro. Lotta all'evasione (Actv ne sa qualcosa), controlli e soprattutto spending review (nel 2016 il sindaco Brugnaro ha annunciato il taglio del 20% dei bilanci delle partecipate) saranno quindi con ogni probabilità le tre parole d'ordine dei prossimi anni in laguna. 

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