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Cronaca

Ulss 3: crescono accessi al pronto soccorso e utenti psichiatrici, calano i nuovi nati

I numeri dell'attività ospedaliera nel 2022 sono quasi tutti in crescita. Mentre il progressivo invecchiamento della popolazione aumenta la pressione sulla sanità

Superata l'emergenza covid, la sanità veneziana nel 2022 si è trovata a far fronte ad una mole di lavoro aumentata sensibilmente rispetto all'anno precedente. L'Ulss 3 Serenissima ha riepilogato la situazione con un bilancio degli ultimi 12 mesi, riportando i numeri di una "macchina" che coinvolge 7.625 dipendenti distribuiti in 5 ospedali pubblici, 4 privati accreditati, 86 sedi territoriali e varie altre strutture nei quattro distretti di Venezia, Mestre, Mirano-Dolo e Chioggia, con un budget di 1,4 miliardi di euro e un bacino di utenza di 616mila residenti.

Le cifre danno la misura dell'impegno quotidiano profuso negli ospedali. «Gli indicatori sono tutti in aumento - spiega il dg Edgardo Contato -. Nel corso del 2022 l'azienda ha gestito un +17% di accessi al pronto soccorso rispetto all'anno precedente, +2% di ricoveri, +2,7% di visite specialistiche, +4,6% nell'attività chirurgica. Il tutto, ricordo, in una fase di convivenza con il covid: significa che per ogni accesso nelle strutture sanitarie vanno applicati protocolli assistenziali molto complessi, sia per quanto riguarda i pazienti che per il personale». Per dare un'idea: in un solo giorno, in media, l'Ulss 3 gestisce 186 ricoveri, 624 accessi al pronto soccorso, 5.841 prestazioni specialistiche, 19mila esami di laboratorio.

Un capitolo interessante è proprio quello relativo ai pronto soccorso: si sono registrati 228mila accessi in un anno, più o meno come nel 2019, ovvero in media il 17% in più rispetto al 2021, quando furono 195mila. Il direttore del controllo di gestione Ulss 3, Domenico Bagnara, ha fatto un focus sui dati del triage: il 48% sono stati codici bianchi, il 27% verdi, l'11% gialli, il 12% arancio e il 2% rossi. Tra bianchi e verdi, dunque, il 75% degli accessi è costituito da codici minori, non gravi.

Uno degli indicatori chiave è quello relativo all'invecchiamento della popolazione: il rapporto degli abitanti over 65 sul totale degli abitanti è in media del 26%, con punte del 32% nel distretto 1 (Venezia e isole); mentre l'indice di vecchiaia, ovvero il rapporto degli anziani rispetto all'età pediatrica, è del 220%: significa che nell'Ulss 3 gli over 65 sono più del doppio dei bambini di età 0-14 anni (nel Veneto la media è del 189%). Uno scarso ricambio generazionale determinato anche dal basso numero di nuovi nati: 3680 nel 2022, contro i 3852 del 2021 (-4,5%), in calo ovunque tranne che all'ospedale di Mirano. E l'età media in aumento si ripercuote proprio sulla sanità: ad esempio, il 53% dei ricoveri riguarda gli over 65, che però, come detto, costituiscono il 26% della popolazione complessiva. Oltre al fatto che il 65% di questa categoria ha patologie croniche, mentre il 57% degli over 85 è affetto da forme di disabilità. Crescono anche le presenze in casa di riposo (+4,9% rispetto al 2021).

«Notevole - rileva il dg Contato - è la crescita dei pazienti psichiatrici, in aumento del 32% rispetto al 2019. Tra questi è compresa anche la neuropsichiatria infantile». Nel 2022 il dipartimento di salute mentale ha seguito 6579 pazienti, compresi i ricoveri. A questo si aggiunge il lavoro del dipartimento dipendenze, che ha in cura 2474 tossicodipendenti, 993 alcolisti, 182 utenti per gioco d'azzardo patologico, 150 tabagisti, 249 persone affette da disturbi del comportamento alimentare.

Per l'anno nuovo l'obiettivo è concentrarsi sui fondi del Pnrr dedicati alla sanità, tema «che richiede un grandissimo sforzo organizzativo». Inoltre, fa presente Contato, «lavoriamo con le università per portare nuovi corsi in azienda», ma anche in questo campo torna il problema dello scarso ricambio generazionale: «Calo delle nascite significa meno giovani e meno opportunità per il mondo del lavoro, compresa la sanità: è un dato su cui bisognerà confrontarsi. La stanchezza dei nostri operatori negli ultimi 2 anni si fa sentire, non finirò mai di ringraziarli perché senza il loro impegno non avremmo raggiunto questi risultati».

Il dottor Vittorio Selle, del servizio igiene e sanità pubblica, ha ricordato alcuni dei progetti in programma: «Sperimenteremo un nuovo sistema di contrasto ai vettori dei virus tramite l'incremento del sistema di mappatura, quindi delle trappole, definendo una stazione appaltante unica per l'attività larvicida. Inoltre coordineremo un progetto che riguarda il vetro di Murano: c'è un finanziamento apposito con il quale studieremo nuove modalità per la sostituzione del cadmio, elemento chimico inquinante che viene usato nella colorazione».


 

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