Blitz no global a piazzale Roma: gli attivisti tentano di "smontare" i tornelli anti calca

L'azione domenica vicino al ponte di Calatrava. I manifestanti hanno messo nel mirino le barriere posizionate per deviare i flussi. Brugnaro: "Sperimentazione ok, non si ferma"

Foto GlobalProject

Blitz antitornelli domenica mattina da parte degli attivisti dei centri sociali e dell'Assemblea Sociale per la casa, i quali si sono presentati a piazzale Roma per urlare tutto il loro scontento nei confronti delle barriere posizionate dall'amministrazione comunale nei punti cruciali della viabilità pedonale. In pratica in caso di calca eccessiva, come potrebbe registrarsi durante il ponte del primo maggio (in mattinata già i parcheggi di piazzale Roma erano esauriti e i veicoli venivano deviati al Tronchetto), le barriere presidiate dalla polizia locale sono pronte a chiudersi per deviare i turisti non muniti di CartaVenezia su itinerari alternativi.

"Venezia non è una riserva"

Un'idea che ha diviso la città, tra chi l'ha accolta con favore sottolineando come finalmente ci fosse un esperimento "tangibile" per tentare di gestire i flussi di visitatori, e chi, invece, ha messo nel mirino le barriere dichiarando che "certificano" la trasformazione di Venezia in un museo a cielo aperto, se non in una nuova Disneyland. Per questo i manifestanti, al grido di "Venezia non è una riserva, non siamo in via d'estinzione" domenica mattina se la sono presa con le strutture posizionate dal Comune ai piedi del ponte di Calatrava, sul versante di piazzale Roma. Hanno cercato simbolicamente di "smontarle" (poi il tornello è stato ripristinato). Sul posto si sono portate le forze dell'ordine per gestire la situazione. I carabinieri, competenti per territorio, stanno effettuando accertamenti per identificare coloro che si sono resi protagonisti del blitz: un rapporto poi sarà inoltrato alla procura. Alla stessa maniera saranno condotti accertamenti dalla Digos della questura. Sopralluogo del sindaco Brugnaro poco dopo, sia a piedi del ponte della Costituzione, sia nella centrale operativa della polizia locale a palazzo Poerio-Papadopoli.

Video di GlobalProject

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Agostini: "Cercano solo pubblicità"

"Queste strutture non c'entrano nulla con il controllo dei flussi - ha dichiarato al megafono Tommaso Cacciari, esponente della galassia dei centri sociali - questa giunta avrebbe dovuto iniziare una vera politica per la città. L'unico rimedio al turismo di massa è la residenza. Se si vuole controllarlo bisogna aiutare i cittadini a trovare casa in questa città. Venezia è una città, non è un parco a tema". Dopodiché i manifestanti hanno rimosso un portale informativo con le indicazioni e hanno spostato i tornelli urlando "Venezia libera". "Cercano solo pubblicità, vuol dire che il sistema funziona", è stato il sintetico commento del comandante della polizia locale, Marco Agostini.

Brugnaro: "Tutto ripristinato dopo mezz'ora"

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Brugnaro: "La sperimentazione non si ferma"

Il sindaco Brugnaro durante il suo sopralluogo ha affidato a un video postato su Twitter il suo pensiero su quanto accaduto domenica mattina: "Ringrazio la polizia locale, il questore, il prefetto e tutte le forze dell'ordine - ha commentato - abbiamo ripristinato tutto mezz'ora dopo il gesto eroico dei nostri no global locali. Noi continueremo a volere a tutti i costi risolvere i problemi della città che per tanti anni queste persone hanno impedito che si potessero risolvere. Non cadremo nelle provocazioni - ha continuato - con grande serenità continuiamo a voler regolamentare i flussi per far vivere meglio le persone. Potete venire tranquillamente a Venezia - ha concluso - Varchi, tutto a posto. Si continua con la sperimentazione".

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