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Blitz della polizia alla Gazzera, i cani fiutano cocaina, maria e hashish: uno in manette

L'operazione, coordinata dal commissariato di Marghera, è andata in scena giovedì sera. All'interno diversi clandestini ed immigrati, arrestato un 34enne tunisino

Il fatto che fosse stato recentemente teatro di intervento delle forze dell'ordine, e che circolassero voci di uno strano viavai di gente, ha convinto il questore di Venezia, Angelo Sanna, a disporre un servizio di controllo straordinario ad uno stabile al civico 17 di via Gazzera Alta, nell'immediata periferia di Mestre. L'edificio, intestato ad un camerunense di 52 anni, è anche sede di un'associazione di immigrati.

L'operazione, coordinata dal commissariato di polizia di via Cosenz di Marghera, è iniziata poco dopo le 20 di giovedì sera. Già sulla porta d'ingresso, i cani poliziotto dell'unità cinofila hanno dato segni di nervosismo, percependo sin dal principio la presenza di stupefacenti all'interno dello stabile. Una volta dentro, gli agenti hanno identificato al primo piano un cittadino somalo di 31 anni, che proprio all'interno dell'edificio sta scontando gli arresti domiciliari. Ma a destare l'attenzione degli operatori è stata l'agitazione dei cani-poliziotto, che una volta nella stanza hanno "puntato" un armadio, all'interno del quale, nascosti sotto svariati indumenti, sono stati rinvenuti 4 grammi di cocaina.

In un'altra stanza, occupata da un altro 31enne, tunisino con precedenti penali legati allo spaccio, gli agenti hanno rinvenuto ulteriore stupefacente, circa 10 grammi di hashish, all'interno della tasca di un giubbotto. Immediata è scattata la denuncia per possesso ai fini di spaccio, nonché l'ordine del questore di lasciare il territorio nazionale, dal momento che si trovava in Italia clandestinamente. Ma è stata la perlustrazione del piano terra dello stabile ad aver impegnato maggiormente gli agenti.

Le sale, in uso all'associazione, hanno permesso di identificare alcune persone di nazionalità straniera, alcune delle quali gravate da precedenti penali, sempre in materia di stupefacenti. Non si sono quindi sorpresi, gli uomini in divisa, quando i cani dell'unità cinofila hanno "fiutato", occultato all'interno degli arredi, un involucro di marijuana, per un peso complessivo di 30,8 grammi, nonché, sotto ad una poltrona, altri 4,6 grammi di "maria" e 4,5 grammi di hashish. Tra gli occupanti dell'edificio era presente anche E.B.A., 34enne marocchino, che aveva a proprio carico un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica: condotto in carcere, dovrà scontare i 15 giorni di reclusioni previsti dalla sua pena.

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