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Le maestre di Venezia tirano un sospiro di sollievo, sbloccate le assunzioni da Roma

Approvato in commissione un emendamento al decreto Enti locali che toglie dal calcolo del Patto le assunzioni delle insegnanti di nidi e materne, oltre che l'edilizia scolastica

Altro passo in avanti per il "Salva Venezia". Quest'ultimo non si vede all'orizzonte ma le misure allo studio della commissione Bilancio della Camera vanno nella direzione di alleviare le sanzioni dei Comuni capoluogo che hanno sforato il patto di stabilità, come Ca' Farsetti. Dopo una maratona notturna iniziata lunedì sera, infatti, la commissione di Montecitorio ha approvato un emendamento che confluirà nel decreto Enti locali che permette di non conteggiare nei termini del Patto di stabilità il settore dell'edilizia scolastica e le assunzioni delle educatrici di scuole materne e dei nidi. Uno dei settori che maggiormente ha sofferto questa situazione di "limbo" in laguna, senza sapere quale sarebbe stato il futuro della categoria. La misura si aggiunge alla riduzione del 70 per cento delle sanzioni, che la scorsa settimana sono passate da 18 a 5,4 milioni di euro. 

Insomma, negli ultimi giorni è arrivato ossigeno nelle casse di Ca' Farsetti, che comunque rimangono in bilico. Le conseguenze dello sforamento del patto di stabilità si stanno alleggerendo sempre più. Sono circa sessanta le educatrici precarie nel Comune di Venezia che tirano un sospiro di sollievo (le proteste ci sono state e si sono fatte sentire in laguna). L'amministrazione in ogni caso fino a questo momento non potrà assumere i tanto agognati 70 agenti di polizia municipale, e resta ancora inalterato il nodo del fondo di produttività per i lavoratori comunali, tra cui ci sono anche 120 precari che si vedranno scadere il contratto. L'ultima parola ora spetterà alla Camera, che dovrà approvare o meno il decreto Enti locali, emendamento per emendamento (a meno che il governo non ponga la fiducia).

"Una rilevante riduzione delle sanzioni che interessa tutti i Comuni che hanno sforato il patto di stabilità del 2015. Questo è il risultato positivo del voto in Commissione bilancio sul decreto enti locali, del quale beneficia più di altri anche il Comune di Venezia - ha commentato soddisfatto il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta - Esenzione dalle sanzioni per le spese scolastiche, possibilità di assumere il personale delle scuole materne e dell'infanzia, riduzione al 30% del calcolo delle sanzioni ed altri aspetti di merito danno una risposta generale al problema, ma risolvono anche gran parte dei problemi del Comune di Venezia".

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