Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Scorzè

Bolletta da quattromila euro a una famiglia di Scorzé, interviene Adico

Contestata la possibilità che il distributore possa fornire le letture fino a 5 anni dopo e che le fatture possano non essere inviate a fine anno

Ennesimo caso di conguagli a tre zeri sul tavolo di Adico Associazione Difesa Consumatori. Questa volta la vittima è una donna di Scorzé, insieme alla sua famiglia: il 6 dicembre 2012 ha ricevuto una bolletta da Enel Energia da 4.025,20 euro, come conguaglio dei consumi per l'energia elettrica relativi al periodo gennaio 2008 – novembre 2012. Da allora, assistita da Adico, la famiglia veneziana ha più volte diffidato la società, contestando l'enormità della somma e chiedendo una revisione dei conteggi. Ma Enel Energia si difende ribadendo la legittimità dei conguagli: la legge infatti prevede che il distributore possa fornire le letture relative ai consumi fino a 5 anni dopo, e di conseguenza che le fatture possano non essere inviate a fine anno. Così alla signora non è rimasto che accettare la proposta di rateizzo di Enel Energia: 46 rate da 87,48 euro.

IL COMMENTO - “Il provvedimento che consente conguagli retroattivi fino a 5 anni di fatto relega il consumatore nella posizione di vittima impossibilitata a difendersi – attacca il presidente di Adico, Carlo Garofolini – è una situazione ingiusta che non ci stancheremo mai di denunciare. Basta con bollette da migliaia di euro impossibili da verificare: la nostra proposta è che i conguagli arrivino tassativamente entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di fornitura, e che siano riviste e semplificate le voci contenute in queste fatture, che oggi rendono oggettivamente impossibile il controllo della correttezza dei costi addebitati”. “Il sistema è assurdo, sfido a trovare una famiglia che al giorno d'oggi possa pagare 4.000 euro sull'unghia di conguagli di energia elettrica – continua Garofolini – rinnoviamo quindi la nostra richiesta all'autorità per l'energia elettrica e il gas di aprire al più presto un tavolo di confronto sia con gli operatori che con i distributori di energia elettrica e gas intanto per trovare una soluzione urgente in questa fase, e avviare quindi una revisione più strutturale del sistema di conguaglio dei consumi in Italia”.

IL PROBLEMA - Adico ricorda come i fornitori si “giustifichino” riferendo che la fattura di conguaglio viene emessa non appena il distributore comunica i consumi reali di un cliente relativi a un anno di prelievo, e che questi dati possono essere comunicati fino a cinque anni dopo. Per questo Enel e gli altri spiegano di non poter emettere i conguagli annualmente. “Allora l'autority intervenga sui 5 anni concessi al distributore e lo obblighi, o per lo meno lo incentivi, a comunicare questi dati entro il 31 dicembre di ogni anno, in modo che i fornitori possano conguagliare non oltre il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento” aggiunge il presidente di Adico.

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