Negozio in crisi a Jesolo: "Per Enel consumi pure durante la chiusura"

Oltre seimila kilowatt addebitati contro i 325 kilowatt consumati, 2.500 euro contro i circa 300 che il commerciante sarebbe tenuto a pagare

Ancora un caso di bollette "pazze", questa volta però a rimetterci c'è l'attività di un negozio di souvenir a Jesolo, il cui gestore proprio in questi giorni di avvio stagione rischia di ritrovarsi al buio. Il commerciante si è quindi rivolto all'Associazione Difesa Consumatori per contestare una serie di bollette fatturate da Eni per un importo complessivo di 2.500 euro. “L'anomalia – spiega nella sua nota stampa Adico - è che i consumi conteggiati si riferiscono ai mesi che vanno da ottobre a febbraio, vale a dire esattamente il periodo in cui l'attività commerciale, ad evidente carattere stagionale, resta chiusa. Si parla di oltre seimila kilowatt addebitati contro i 325 kilowatt realmente consumati, 2.500 euro contro i circa 300 che effettivamente il commerciante sarebbe tenuto a pagare. Solo per ottobre-novembre – continua l'associazione - gli sarebbe stato addebitata una cifra che normalmente coprirebbe le spese di un'intera annata”.

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BATTAGLIA LEGALE - A nulla, stando a quanto riferisce il comunicato Adico, sono valse le proteste e le spiegazioni dell'uomo che, dati e documenti alla mano, ha tentato in tutti i modi di risolvere il problema con Eni. “Ma ad aggravare la situazione – spiega ancora l'associazione - c'è il fatto che le bollette sono addirittura state recapitate alla società a un indirizzo non più esistente ormai da anni: così, per il ritardo nella risposta da parte del cliente, Eni ha già abbassato la tensione elettrica e da un momento all'altro la fornitura di corrente elettrica potrebbe essere sospesa”. Lo staff legale di Adico, quindi, sta al momento valutando la possibilità di chiedere per conto del proprio associato un rimborso ad Eni per i danni subiti dall'attività commerciale proprio all'inizio della stagione balneare. “In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo tutti - commenta il presidente dell'Adico, Carlo Garofolini - purtroppo ci sono anche casi, paradossali, di attività commerciali a rischio per l'inefficenza delle società che dovrebbero invece erogare servizi fondamentali per la collettività”.

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