Bonus 80 euro ai pensionati, ne godrebbero 20mila veneziani. Le donne più degli uomini

Come specificato dallo Spi Cgil del Veneto, aumenterebbe la spesa annuale dell'Inps dello 0,5%, andando a fornire un piccolo aiuto agli anziani che non arrivano a fine mese

Gli 80 euro ai pensionati? Se diventasse realtà la proposta del premier Matteo Renzi, in Veneto sarebbero coinvolti circa 111mila pensionati (circa il 9% del totale) per una spesa superiore agli 8 milioni e 860 mila euro al mese, cioè circa 106 milioni e 400 mila euro l’anno. Solo in provincia di Venezia sarebbero 20mila, per una spesa annuale che sforerebbe i 19 milioni di euro.

Il bonus, in sostanza farebbe aumentare dello 0,5% la spesa dell’Inps nella nostra regione, con un impatto non eccessivamente oneroso per la casse dell’Ente ma di certo rilevante per le tasche del pensionato. Secondo i dato elaborato dallo Spi Cgil del Veneto, a beneficiare degli 80 euro sarebbero soprattutto le donne che, come ormai noto, sono più povere dei “colleghi” maschi. Il bonus Renzi andrebbe in tasca a 13273 pensionate veneziane, a fronte di 6809 pensionati maschi, circa il doppio.

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"Da sempre - ha spiegato Rita Turati, segretario generale dello Spi Cgil del Veneto - chiediamo che il bonus di 80 euro introdotto da Renzi venga anche allargato ai pensionati. Il bonus mensile non darebbe una svolta alle loro vite, questo è certo, però darebbe loro la possibilità di integrare il magro assegno aumentando il potere d’acquisto, che si può tradurre soprattutto con una più dignitosa spesa al supermercato o con qualche accorgimento in più per la cura della propria salute. Purtroppo, - ha aggiunto - come ha già sottolineato il segretario nazionale dello Spi, Ivan Pedretti, con i forse e i vorrei le pensioni minime non aumentano, mentre aumenta l’attesa dei pensionati che vorrebbero più attenzione da parte del governo nei loro confronti. A Roma, il 19 maggio, assieme a Fnp e UIlp - ha concluso - chiederemo proprio questo all’esecutivo: più attenzione per i pensionati, soprattutto per quelli più in difficoltà. Il bonus e gli 80 euro potrebbe essere un buon punto di partenza".

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